Nel giorno di Ognissanti e a ventiquattr’ore dalla notte di Halloween, presso l’Angelo Azzurro Club, in occasione del ciclo “Lady Prog Nights 2025-2026”, si è festeggiato il trentennale de Il Segno Del Comando, la grandissima heavy dark prog band genovese di cui abbiamo parlato più volte in passato, a partire dalla recente uscita live “Sublimazione” che ha celebrato questa ricorrenza e a cui rimandiamo per chi volesse approfondirne la storia (clicca sul link blu).

Un evento che si rispetti ha bisogno di invitati di livello e quindi è giusto tributarli: intanto la band con cui Il Segno Del Comando ha deciso di condividere il palco, vale a dire la grandissima Universal Totem Orchestra, zeuhl fusion prog band proveniente da Riva del Garda (TN) che con i festeggiati condivide i natali e il percorso alla corte di Massimo Gasperini e della Black Widow Records, qui presente con tutto il suo staff; i padroni di casa Katia e Danilo che hanno fatto diventare il loro locale un punto di riferimento per il rock a Genova; la storica manager Marina Montobbio e il folto e appassionato pubblico che è accorso per l’occasione… anche da terre lontane.
Ovviamente alla band trentina spetta il compito di aprire la serata e lo fa con un’esibizione fantastica, grazie a talenti sopraffini, perfetti per esprimere la loro musica che mixa alla perfezione la scuola Magma, il prog crimsoniano ed elementi jazz fusion.

La scaletta proposta ha presentato un inedito iniziale, “Introfonetica”, per poi privilegiare l’ultimo album “Mathematical Mother” (2016), di cui sono stati proposti quattro brani su sei, mentre “Ate piradime” è tratta da “The Magus” (2008). Una sezione ritmica pazzesca, col drumming potente e raffinato di “UTO” Giorgio Golin, completato dalle eccellenti linee di basso dell’ultimo entrato, il giovane Mattia Faccioli; la fantasia chitarristica di Daniele Valle che, insieme ai tappeti tastieristici di Fabrizio Mattuzzi e alle pennellate del sax di Antonio Fedeli, va a dettare le melodie folli della band, cui si aggiunge la classe vocale della soprano Ana Torres Fraile.
Il Segno Del Comando è accolto dall’intro che riprende il tema di “Cento campane”, sigla dello sceneggiato televisivo che ha ispirato la band per il nome e per le ambientazioni.
Segue l’esecuzione dell’intero primo omonimo album che non dimostra assolutamente i suoi trent’anni, con le chicche di “Ritratto di donna velata” che vede lo splendido intervento vocale di Silvia Palazzini e di “Salmo…” in cui è protagonista Beppi Menozzi che padroneggia un solenne e arcano organo a canne.

La band suona a livelli stellari, grazie, non solo alle indubbie capacità, ma anche all’evidente amalgama tra i musicisti, rodato dalle svariate date effettuate, comprese quelle oltre confine. Come non essere emotivamente travolti da “La taverna dell’angelo” e da “Komplott Charousek”, oppure come non perdersi “Nel labirinto spirituale” o lungo “La bianca strada”, in cui un grintoso Riccardo Morello interpreta le sue linee vocali supportato dalle ritmiche potenti di Diego Banchero e Paolo Serboli, nonché dal chitarrismo funambolico delle asce di Davide Bruzzi e Roberto Lucanato, mentre Beppi Menozzi completa il tutto rivestendo il sound con le sue tastiere oscure ed inquietanti.
L’entusiasmo del pubblico, unito a torte e spumante, conclude una serata magica e importante… cento di questi giorni a Il Segno Del Comando.

Universal Totem Orchestra:
“UTO” Giorgio Golin – batteria
Ana Torres Fraile – voce
Fabrizio Mattuzzi – tastiere
Daniele Valle – chitarra e voce
Antonio Fedeli – sax
Mattia Faccioli – basso
Scaletta:
- Introfonetica
- Terra cava
- Codice Y 16
- Elogio del dubbio
- Ato piradime
- Mare verticale
Il Segno Del Comando:
Diego Banchero – basso
Davide Bruzzi – chitarra e synth
Roberto Lucanato – chitarra
Riccardo Morello – voce
Beppi Menozzi – tastiere
Paolo Serboli – batteria
Scaletta:
- Intro
- Il Segno Del Comando
- Salmo XVII di Baldassarre Vitali…
- Messaggero di pietra
- Ritratto di donna velata…
- Missa nigra
- La taverna dell’angelo
- Ghost lovers in Villa Piuma
- Aseità
- Komplott Charousek
- Usibepu
- Nel labirinto spirituale
- Sulla via della veglia
- Il calice dell’oblio
- La bianca strada