Il 2025 è iniziato da pochissimo e ho già due certezze musicali che lo riguardano: la prima è che anche alla fine dell’anno avrò la consueta difficoltà nel scegliere i venticinque album migliori; la seconda è che tra questi ci sarà sicuramente “Between You, God, The Devil & The Dead” degli Avatarium.

La straordinaria band di Stoccolma continua a costruire la sua leggenda senza preoccuparsi delle mode, ma solo di mantenere un livello elevato di songwriting .

Circa alcuni dettagli storici, rimando alla recensione del precedente “Death, Where Is Your Sting?.

La band ormai si è affrancata dal supporto in sede compositiva del cofondatore Leif Edling (Candlemass) e le redini della creatività sono saldamente nelle mani della coppia, anche nella vita, Marcus Jidell (chitarra e piano) e Jeannie-Ann Smith (voce).

Rispetto al precedente, l’anima doom, che è sempre stata il punto di partenza da cui poi sviluppare i loro percorsi, qui è più marcata, anche se non manca l’indole a esplorare altri lidi.

Death, Where Is Your Sting?”, uscito nel 2022 e concepito in periodo Covid, faceva intravedere l’urgenza di fuga e libertà dopo due anni di limitazioni, andando alla ricerca di luce e aria, mentre questo nuovo “Between You, God, The Devil & The dead”, suona più cupo e pesante, forse risentendo della situazione attuale con due guerre in corso molto vicine, ma, soprattutto, per via di testi molto profondi e filosofici, diretti a esplorare la condizione umana, interrogandosi sul significato della vita stessa.

Non si tratta di un concept, ma nello sviluppo testuale incide molto l’esperienza accumulata da Jeannie-Ann nella sua attività di psicoterapeuta.

Dal punto di vista musicale, Marcus ha composto molto attraverso il pianoforte, cosa che non ha inficiato sulla potenza dei riff, ma ha permesso più soluzioni ottimali per la struttura dei brani.

La stesura dell’album è stata lenta e meticolosa, durando oltre un anno e mezzo, ma a giudicare dai risultati si tratta di tempo ottimamente speso.

L’energia di “Long black waves” crea un oscuro moto ondoso che trascina l’ascoltatore in un mare onirico dove la sirena Jeannie-Ann dipinge speranze con la sua voce fantastica, mentre il gusto solistico di Jidell lascia scie evidenti e la sezione ritmica dimostra di esserne il perfetto completamento, senza contare la profondità garantita dalle tastiere nel crescendo finale.

“I see you better in the dark” si muove su un riff potente che tradisce le influenze sabbatiane e il collegamento con i cugini Candlemass, su cui poi emergono melodie vocali accattivanti e un assolo ispirato che permettono di “vedere meglio nel buio”.

Un inizio cosi possente ha bisogno di un attimo di quiete che arriva con “My hair is on fire (but I’ll take your hand)”, dove le note del piano e la soavità lirica della lead singer si alternano a picchi energici per un brano dal pathos fascinoso e intimo che prosegue anche con il successivo “Lovers give a kingdom to each other”, dai connotati acustici e al contempo lisergici.

La direzione doomeggiante riprende la sua via prima con “Being with the dead”, caratterizzata da chitarre pesanti cui fanno da contraltare linee vocali azzeccate e afflati psichedelici, e subito dopo con “Until forever and again”, dove la vena lisergica si interseca con quella epica, mentre Jeannie-Ann continua a dare colore da par suo.

Come nel lavoro precedente, per il penultimo brano la band opta per uno strumentale, “Notes from underground”, in cui Jidell sciorina tutto il suo talento alla sei corde e in fase compositiva.

Il finale è affidato alla title track, che vede protagonisti pianoforte e voce, delineandosi come una ballad che, con feeling e classe, si muove tra l’individuo, Dio, il diavolo e la morte.

Si chiude in maniera sublime un album che conferma la qualità degli Avatarium, meritevoli di molta più considerazione di quanta già non ne abbiano.

Speriamo, quindi, che il 2025 sia il loro anno e di aver la possibilità di ammirarli dal vivo, magari in un contesto da headliner!

Il disco uscirà il 24 gennaio e sarà edito in vinile e cd, compresa una versione deluxe in cd, contenente un secondo dischetto con brani dal vivo registrati in Leipzig.

Band:

Jeannie-Ann Smith – voce

Marcus Jidell – chitarra e piano

Andreas Habo Johansson – batteria e percussioni

Mats Rydström – basso

Guests:

Rickard Nilsson – tastiere

Daniel Filipsson – piano su 3

Tracks:

  1. Long black waves
  2. I see you better in the dark
  3. My hair is on fire (but I’ll take your hand)
  4. Lovers give a kingdom to each other
  5. Being with the dead
  6. Until forever and again
  7. Notes from underground
  8. Between you, God, the devil & the dead