i Temperance, dal2013 si sono ritagliati uno spazio nel panorama melodic e symphonic power metal grazie ai loro riff energici, melodie immediate e contaminazioni elettroniche, il tutto supportato da un intricato labirinto vocale. Hanno attraversato diversi cambi di formazione, con Marco Pastorino come principale membro del gruppo, il gruppo è approdato alla  Napalm Records, con questo “Arcani” ottavo disco della band si consolida una formazione con oltre a Pastorino, Michele Guaitoli, Kristin Starkey, Luca Negro e il nuovo batterista Marco Sacchetto. I Temperance questa volta scelgono la tematica ispirata agli Arcani Maggiori dei Tarocchi, tematica molto interessante e pragmatica. Ad aprire il disco “The Fool”  con un’introduzione in crescendo, il tutto che ruota intorno a un ritornello efficace, ma il brano è potente co la doppia cassa che la fa da padrone, “The Magician: Into the Fire” che nonostante l’alternanza vocale e la corale impostazione maestosa risulta un brano molto immediato. “Death: Right Before We Die” ha qualcosa di epico, meno power dei due precedenti brani, ma ben orchestrato, ma con “The Tower: Lean Into Fear” la scrittura si fa più semplice, diretta e anche la voce di Kristin è più ruvida, centrale, hard rock con spunti metal. “The Devil: Sin, Sin, Sin” e “Temperance: Forgivenes”  fanno ritornare la band a quei suoni elaborati, drammatici nell’esecuzione, a questo punto i Temperance inseriscono un brano in italiano “The Chariot: Alla Ricerca dell’America” che spezza in due il disco, la scelta non è male secondo me, anche se cambia l’atmosfera del disco, “Justice: Shame & Glory” riporta tutto sui canoni tradizionali, brano immediato che entra subito in testa.  “The Hanged Man: Petrichor” che alterna passaggi acustici, aperture liriche e momenti aggressivi, secondo me risulta essere il miglior brano del disco, un brano in cui la band dimostra tutte le proprie capacità. Le influenze dei Temperance sono Nightwish, Kamelot e Sonata Arctica, in questo disco si sentono tutte ma si sente anche la preparazione di una band , la sua maturazione a livello compositivo: forse a volte la produzione è troppo invasiva, che con l’ultima canzone “The World” viene sacrificata con un bel brano semplice che dona essenzialità e presenza alla band, ma “Arcani” è un bel disco per gli appassionati del genere.

Tracklist

  1. The Fool
  2. The Magician: Into the Fire
  3. Death: Right Before We Die
  4. The Tower: Lean Into Fear
  5. The Devil: Sin, Sin, Sin
  6. Temperance: Forgiveness
  7. The Chariot: Alla Ricerca dell’America
  8. Justice: Balance
  9. The Star: Surrender Control
  10. The Wheel of Fortune: Come and Call Me
  11. The Moon: The Man of Moonlight
  12. The Hanged Man: Petrichor
  13. The World

Lineup

Marco Pastorino – chitarra, voce
Luca Negro – basso
Michele Guaitoli – voce, key
Kristin Starkey – voce
Marco Sacchetto – batteria