I Dinosaur Jr. di J Mascis sono molto di più che una semplice e storica band statunitense. Sono il rock alternativo per antonomasia, figli di una coerenza compositiva che è l’essenza del genere negli ultimi quarant’anni. Nati negli anni Ottanta, hanno portato avanti un discorso musicale che ancora oggi risulta inattaccabile (pur nella sua imperfezione), carico di elettricità positiva e malinconica necessità di espressione. Oggi Mascis e compagni (Lou Barlow al basso e voce e Murph alla batteria), con il solo tastierista Ken Mauri come ospite alle tastiere, hanno dato vita ad un album che, senza scossoni o proclami di novità, è l’ennesimo splendido album dei Dinosaur Jr. con i soliti tantissimi pregi e pochissimi o quasi nulli difetti. La voce particolare del leader e la chitarra, tra melodie indie pop e schitarrate noise, travolgono sull’onda di un alternative rock che non lascia scampo. Inutile raccontare ancora una volta del successo avuto negli anni Novanta, decade che ha portato fortuna a chi suonava rock aldilà dell’Atlantico e che i più attenti ricorderanno per almeno tre lavori mostruosi da parte della band di Amherst (Massachusetts): “Green Mind” del 1991, “Where You Been” licenziato nel 1993 e “Without A Sound” uscito l’anno dopo. Il resto è una serie di album sempre sul pezzo, con un marchio di fabbrica consolidato dato da un sound che è firma in calce sulla storia del rock contemporaneo. E “There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni che oggi porta il titolo delle varie “Several Got Away”, “No Friends”, Everything At Once, prime tre canzoni di una scaletta irresistibile. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.
