Un paio di settimane fa avevamo parlato del nuovo album dei progster milanesi Tale Cue, “Eclipse Of The Midnight Sun” (clicca sul link blu per la recensione), una vera, gradita e inaspettata sorpresa, a oltre trent’anni dall’esordio. Nonostante il lungo periodo di assenza dalle scene, il ritorno discografico della band è assolutamente privo di pecche e ci riconsegna una band di grande livello. Abbiamo avuto l’occasione di scambiare alcune chiacchiere con i membri storici del gruppo ed ecco cosa ne è venuto fuori.

L’asse portante dei Tale Cue nasce da una cover band; cosa suonavate e vi chiamavate già così?

Ci chiamavamo Redrum, citazione dal film “Shining”, e suonavamo cover rock anni ‘80, dagli U2 ai Pink Floyd, dai Marillion ai Clash,…

Siete nati verso la fine degli anni ‘80, in piena epopea metal e hard rock, con il grunge alle porte, mentre voi avete scelto la strada del progressive; da dove nasce questo vostro amore e quali sono le vostre influenze principali?

Tutti noi abbiamo amato musica anni ’70 che ci ha portato nella direzione del progressive, cui poi si è aggiunta l’attrazione per il new prog della decade successiva, Marillion e IQ in particolare. Oggi ascoltiamo hard rock, metal e pop, non fossilizzandoci su generi precisi, ma per noi proprio questo è prog.

Il vostro primo album “Voices Of My Curtain” riscosse ottime critiche, perché di lì a poco lasciaste le scene?

Avevamo vent’anni e con tante scelte di vita ancora da fare; non tutte sono andate nella direzione della musica.

All’epoca non erano molte le cantanti donna nel rock meno commerciale, che mi dite a riguardo?

Hai perfettamente ragione, nel rock le voci femminili non erano molte, ma di grande ispirazione; per noi è sempre stato un vanto avere una cantante donna.

So che avete avuto esperienze live all’epoca; avete aneddoti da ricordare?

Ricordiamo con grande piacere il concerto di Parigi, per il quale siamo partiti con il furgone come delle vere rockstar, dormendo quattro ore in tre giorni e fermandoci forzatamente a lungo alla dogana svizzera, ma è stato tutto meraviglioso e a quell’età non ci è parso vero.

Dal punto di vista musicale cosa avete fatto in questi oltre trent’anni di assenza?

Silvio è un musicista professionista che collabora con vari artisti italiani, Laura ha cantato come corista in numerose band, mentre Alessio vive con le bacchette in mano.

Come avviene normalmente il processo compositivo dei brani? È stato simile tra i due album?

Il processo compositivo è stato assolutamente identico per entrambi gli album: Giovanni e Silvio scrivono i pezzi e si trovano insieme per la prima stesura; una volta che il brano ha uno scheletro, viene sottoposto agli altri membri del gruppo che aggiungono il loro contributo.

Qual è stato lo spunto che vi ha spinto a tornare in pista?

Si stava avvicinando il trentennale dall’uscita del primo album che è stata occasione per ritrovarsi e iniziare a parlare di un nuovo lavoro, partendo da quei brani che stavamo già suonando all’epoca, non inclusi nell’esordio, e cercando di immaginarli al giorno d’oggi.

Entrambi i vostri album sono bellissimi, ma, mentre il primo aveva qualche spigolo dovuto alla produzione, il secondo mi sembra perfetto nella registrazione. Che differenze avete trovato nei mezzi a disposizione?

Grazie per il complimento! Il primo album, “Voices Beyond My Curtain”, è stato il frutto di mesi di prove in sala ed è stato registrato in uno studio senza produzione; il nuovo lavoro, “Eclipse Of The Midnight Sun”, invece è stato prodotto da Silvio Masanotti, utilizzando tecnologie attuali, in più studi e in varie riprese.

Come vi sembra la scena progressive attuale, in Italia e all’estero?

Ci sembra ancora molto vivace, grazie anche alle web radio che continuano a trasmettere questo genere, e noi siamo contenti di essere tornati a farne parte.

Avete intenzione di presentare il nuovo album dal vivo? Se sì, avete già qualche data in programma?

Stiamo lavorando per realizzare i giusti arrangiamenti al fine di poter eseguire i brani dal vivo, per cui al momento non abbiamo ancora date in programma.