Robin McAuley (McAuley Schenker Group), Reb Beach (Winger, Whitesnake), Jeff Pilson (Foreigner, The End Machine, ex-Dokken) e Matt Starr (Ace Frehley, Mr. Big), noti come Black Swan, sono tornati con il loro esplosivo terzo album, “Paralyzed”. Dopo il plauso della critica per le loro precedenti uscite, il supergruppo offre ancora una volta una potente dichiarazione nell’hard rock moderno. Con tutte le canzoni scritte e composte da McAuley, Pilson e Beach, e prodotte magistralmente da Pilson, il disco mette in mostra i Black Swan al massimo della loro performance, offrendo un mix dinamico di voci imponenti, riff affilati come rasoi e melodie ricche di ritornelli. Registrato nello studio di Pilson a Los Angeles, l’album riflette la sinergia molto unita tra i suoi membri. Lungi dall’essere un mosaico delle loro band precedenti, i Black Swan si sono saldamente ritagliati una propria identità. “Paralyzed” è fresco, pesante e ricco melodicamente, un album coeso e coinvolgente che appare sia classico che contemporaneo. Il risultato è un disco che non solo soddisfa, ma supera le aspettative, consolidando i Black Swan come una forza formidabile nella scena hard rock moderna. “When The Cold Wind Blows” è perfetta per aprire il disco, potente affilata con un gran ritornello, puro class rock americano. “Death Of Me” è un brano con i suoni moderni ma in cui riecheggiano quei venti soffiati durante gli anni ’80 a L.A. e dintorni. “Different Kind Of Woman” alterna le rasoiate di Reb con la chitarra alla strofa melodica cantata magistralmente da Robin, direi che come trittico iniziale non è niente male , ma per non farci mancare nulla, arriva il singolo “If I Was King” che dimostra tutta la bontà di questo progetto giunto al terzo lavoro. “The Fire And The Flame” i riff di Reb Beach sono un marchio di fabbrica e sembra proprio che sia tornato in gran spolvero con questo disco. “I’m Ready” ci regala un attimo di relax, ma ci pensa la titletrack a rimettere in moto la potente officina hard rock dei Black Swan e con “Carry On “ secondo me arriviamo al momento migliore del disco, qui la band offre veramente tutto il suo potenziale. Fino alla conclusiva “What The Future Holds” non c’è un calo di tensione, nessuna traccia riempitiva, un gran disco “Paralyzed” per un gran gruppo, ma da questi marpioni che hanno cavalcato gli eighties mi aspettavo proprio questo tipo di approccio.

Tracklist:
1. When The Cold Wind Blows
2. Death Of Me
3. Different Kind Of Woman
4. If I Was King
5. Shakedown
6. The Fire And The Flame
7. I’m Ready
8. Paralyzed
9. Carry On
10. Battered And Bruised
11. What The Future Holds
Line-up
Robin McAuley
Reb Beach
Jeff Pilson
Matt Starr