Il primo album omonimo dei The Burning North è un’autentica sorpresa. Composto come un concept e colonna sonora per un lungometraggio, l’album è di fatto una raccolta di brani country rock che raccontano di speranza e resilienza, con sullo sfondo il paesaggio fatato ma pericolosissimo della montagna americana. Dietro a questo progetto ci sono il paroliere Thomas Siering e il produttore e batterista Marco Giovino, mentre ad accompagnare la bellissima voce della cantante Wendy Drown troviamo Chris Rival alle chitarre, Andy Santospago alle chitarre, Neal Pawley al basso e chitarre e Kelly Knapp ai cori.
Registrato in vari studi del Massachusetts, questa raccolta di canzoni esplora il rock americano di matrice country, ora sognante, ora aspro, molte volte emotivo, sempre di alta qualità. Privo di brani riempitivi, The Burning North ha in qualche atmosfera più vicina al blues quel tocco personale che lo differenzia da altre uscite di genere, grazie a brani ispiratissimi come “Trick Drivin Man” o “Older”, mentre l’anima country è supportata da canzoni interpretate in modo superlativo dalla Drown come “Everything Into Nothing” e “Best Damn Player”.
Paesaggi incantati, tramonti e albeggi che fanno da cornice ad un viaggio in un mondo talmente lontano dal nostro quotidiano da non sembrare neppure vero. Fortunatamente ci sono i The Burning North a raccontarcelo.
