I nuovi Brave Rival ripartono da questo ep di otto brani, cinque originali e tre cover acustiche di canzoni presenti in scaletta. In effetti si può tranquillamente definire una ripartenza, dopo l’abbandono del gruppo da parte della cantante Chloe Josephine, all’indomani dell’uscita del piccolo capolavoro con cui si erano imposti all’attenzione di un buon numero di rockers in giro per il mondo, intitolato “Fight Or Flight” e puntualmente recensito su queste pagine (Leggi qui la recensione, nda). Oltre ad un sound che si poggiava su un hard rock dalle tinte blues e soul, il loro marchio di fabbrica era l’uso delle due voci femminili, quelle appunto di Chloe Josephine e di Lindsey Bonnick che conquistavano cuori grazie ad un’atmosfera che a tratti si avvicinava al musical. Oggi la band si ripresenta come quartetto con la Bonnick come unica cantante solista, Donna Peters alle percussioni, chitarra acustica e cori, Ed “The Shred” Clark alle chitarre e Billy Deadman al basso.
Inutile negarlo, i brani perdono quel punto in più che dava alla band un tocco a suo modo originale, trovando però una nuova strada, ovvero potenziando non poco le ritmiche ed alzando il volume delle chitarre, mai come oggi più vicino all’hard rock classico. Ecco allora che i tre brani acustici acquistano un valore in più, tornando in qualche modo a far sognare con la splendida voce della Bonnick, a suo agio in un contesto acustico di scuola folk rock. Le danze si aprono con “Let Me Rock ‘n’ Roll”, brano dal riff hard rock, così come quello di “Poison” traccia che si avvicina all’hard & heavy, mentre la splendida “Try Again” rimette le cose a posto, con un crescendo semi acustico emozionante e più vicino al recente passato del gruppo. “Control” e “Wild Child” sono due brani hard rock canonici nella loro forma, non fosse per la cantante che sciorina una prova sopra le righe. Come scritto in precedenza, le tre versioni acustiche di “Poison”, “Control” e “Wild Child” aggiungono valore ad un ep interlocutorio, che cambia non poco le carte in tavola e apre nuovi scenari nel sound dei “Brave Rival”. Un futuro full length potrà dirci molto di più sulla strada intrapresa dal gruppo britannico.
