Nel 1999, mentre il vecchio millennio stava tramontando lasciandoci tra le illusioni di un futuro migliore e la consapevolezza che probabilmente nulla sarebbe cambiato se non in peggio, il mondo del rock si preparava a questo passaggio tra nuovi eroi e divinità dei decenni passati che tornavano a reclamare il proprio regno sulla nostra musica preferita.
I The Black Crowes, forti di una manciata di album che li fecero paladini della scena hard blues di allora, unirono il loro talento con Jimmy Page, uno dei più grandi chitarristi e compositori del mondo del rock, restio fino ad allora a collaborazioni con altri artisti, se non in rare eccezioni.
L’evento da cui venne pescato il materiale si tenne in due serate al Greek Theater di Los Angeles il 18 e 19 Ottobre del 1999, venne immortalato nella pubblicazione uscita l’anno dopo ed intitolata “Live At The Greek”, uno degli album live più belli degli ultimi trent’anni, almeno per quanto riguarda il classic rock a tinte blues.
Il talento dell’ex Led Zeppelin unito a quello del gruppo dei fratelli Robinson diede vita ad un concerto unico, dove i brani del dirigibile più famoso della storia del rock, prendevano a braccetto le composizioni dei corvi neri di Atlanta, per quello che fu un attimo di musica rock entusiasmante, in qualche modo irripetibile.
Venticinque anni dopo questo documento sonoro importantissimo torna sul mercato in una versione ampliata, passando dai venti brani presenti nella track list originale a ben trentacinque.
I brani dei “Crowes” che non erano stati inseriti nella prima edizione per restrizioni imposti dall’etichetta come le famose “Remedy” dal masterpiece “The Southern Harmony And Musical Companion” e la cover di “Hard To Handle” di Otis Redding, che faceva bella mostra di se sull’esordio “Shake Your Money Maker”, sono finalmente disponibili così come altri classici degli Zeppelin, più una jam blues con protagonisti Rich Robinson e Page, momento da da solo vale il prezzo dell’intero cofanetto. (Ascolta e guarda “No Speak No Slave” qui)
Inutile sottolineare le prestazioni dei singoli, così come il valore di una raccolta di brani che passa con disinvoltura dalla leggenda alla storia del classic rock e del blues rock.
Una menzione particolare per Chris Robinson, uno dei pochi cantanti a cimentarsi con la leggenda di Robert Plant e uscirne alla grandissima, mantenendo inalterato il suo approccio al canto e al palco che, inevitabilmente, è diverso da quello di Plant.
Poco altro da scrivere se non che questa nuova veste di “Live At The Greek” è un documento storico importantissimo e assolutamente irrinunciabile se avete a cuore il genere e amate i Led Zeppelin e i The Black Crowes e in generale la musica che ha scritto la storia del rock.

