Originariamente uscito nel 2021 come autoprpduzione, torna sul mercato “Man Overboard”, primo album del chitarrista statunitense Zeg, un buon lavoro composto da nove tracce che esplorano il metal classico con un approccio moderno.
Sin dalle prime battute dell’opener “Silence” ci si imbatte in uno stile chitarristico passionale e sanguigno, impressione confermata nell’ottima performance sulla seguente traccia che dà titolo all’album, un brano cangiante dal taglio progressivo che si candida come picco di questa raccolta di brani.
La voce maschia e rock aiuta non poco “Man Overboard” nel risultare un lavoro grintoso e perfetto nel coniugare impatto e tecnica, con un mood che varia tra ispirazioni progressive, atmosfere bluesy e un tocco moderno negli arrangiamenti che può sicuramente piacere sia agli appassionati più giovani che ai rockers con qualche anno in più sul groppone (“A Drink With Jane Doe” e “Perfect Day”).
Il meglio del disco esce prepotentemente quando il progressive prende il sopravvento come nell’ottima “Spoiled Rotten”, mentre un tocco di West Coast esce dalle trame di “Where Is My Sexy”.
Un buon disco questo “Man Overboard”, metal classico ma non troppo, progressivo quanto basta e suonato bene.
