Uno dei pionieri della chitarra elettrica nel blues e nel country non viene normalmente ricordato come ispirazione ed influenza, a meno che non si abbia confidenza con la storia del rock americano e fan di Eric Clapton, Keith Richards, Stevie Ray Vaughan ma non solo, nomi famosissimi che in passato hanno parlato di Lonnie Mack come un’importante ispirazione per il loro stile.

Nato nello stato dell’Indiana nell’anno del signore 1941, Mack se ne andò nel 2016 a settantaquattro anni, lasciando un’eredità importantissima per quanto riguarda il blues, il rock ed una buona fetta dei sottogeneri che compongono la grande famiglia del rock a stelle e strisce tradizionale, con un undici album solisti spalmati tra il 1964 e il 1999, più una serie di collaborazioni che lo resero una leggenda.

“Live From Louisville, 1992” ripropone un live del 1992 restaurato e rimasterizzato dalla “The Last Music Company” con la benedizione degli eredi, come è successo ultimamente con il cofanetto “The Second Generation” di John Mayall (recensito su queste pagine).

Immersi nel leggendario blues di “Oreo Cookie” Blues”, “Stop” o nel medley con due classici come “Camp Washington Chili/If You Have To Know!, non possiamo che inchinarci davanti alla sei corde urlante del maestro, accompagnato in questa occasione da Denzil Rice alle tastiere, Hoy Lindsey al basso e voce e Jeff McAllister alla batteria. Il suono non è perfetto, ma l’ascolto assume ancora di più l’atmosfera storica di questo live, che ovviamente è imperdibile se si vuole capire lo sviluppo del genere e conoscere chi ha influenzato tanti dei grandi chitarristi che hanno attraversato gli ultimi sessant’anni di storia del rock.