Refrain è un quartetto alternative rock di Firenze, fondato come power trio nel 2020 da Gabriel Caiani (voce e chitarra), Bernardo Lotti (basso) e Neri Poggi (batteria) e giunto alla formazione odierna nel febbraio 2024 con l’aggiunta del chitarrista e tastierista Federico Novolissi e del batterista
Christian Ruggiero. Le influenze del gruppo sono da sempre state radicate nel rock e metal anni ’70, e nel grunge, ma l’aggiunta degli ultimi due membri ha portato all’esplorazione di nuove sonorità. Negli ultimi due anni i Refrain hanno avuto un periodo creativo particolarmente fruttifero che li ha portati non solo alla pubblicazione di tre singoli storici, quali “Schiavo Ma Libero”, “Caos ‘24” e “Piacere Proibito” ma, soprattutto, alla realizzazione del loro primo album “Tra il cielo e il cemento”, anticipato dai due singoli “Mr. Hyde” e “Pianeta Perverso”. Questi ultimi due brani riflettono la nuova direzione artistica della band, sia dal punto di vista musicale che da quello dei temi trattati, sempre più orientata verso la critica sociale e l’accettazione delle proprie imperfezioni e fragilità. “Mr. Hyde”, primo singolo estratto dall’album, affronta il delicato tema del bipolarismo e della sua influenza sulla vita, il bano alterna sferzate violente alternate a momenti più rilassati ma quadrati ben eseguiti dalla sezione ritmica. Troviamo momenti più rilassati musicalmente come “Polvere”, che tratta la sofferenza causata dall’abbandono da parte di una persona la cui presenza rendeva significativo e speciale il tempo che scorreva: oppure “Sospeso”, con un testo molto profondo su un altro tema particolarmente delicato quale il suicidio, branii che si rifanno molto al periodo anni 90, anni in cui il rock italiano cresceva grazie a band comeLitfiba, Timoria o Afterhours Estetico” è un brano che si discosta molto dagli altri, con un riff molto sabbathiano anni 70, potente e coinvolgente sin dalla prima nota.
L’intero processo di registrazione, mix e master è stato gestito e seguito da Tommaso Mecacci dell’AudioStudioCam2, amico e collaboratore storico del gruppo. L’obiettivo era quello di rendere il prodotto energico ma equilibrato, in modo tale da permettere a ognuno dei componenti di esprimere al meglio le proprie idee, dato che è proprio l’ecletticità di influenze a dare ai Refrain il loro suono così caratteristico e riconoscibile.
“Tra il cielo e il cemento” è un album difficile per quanto riguarda le tematiche sociali, un buon punto di partenza per il gruppo, che chiude un cerchio iniziato quasi due anni fa con la nuova formazione. Un buon lavoro che può arricchire il bagaglio d’esperienza della band con il loro percorso che è appena cominciato.
