Altro nome di altissimo livello se si parla di Rock blues è sicuramente quello di Alastair Greene, dinamitardo chitarrista statunitense, in sella ormai da più di vent’anni e con una consolidata discografia che conta una decina di lavori tra studio e live. Classico chitarrista da palco, Greene nel corso degli anni ha collaborato con una serie di artisti di spicco tra cui Alan Parsons, John Mayall, Starship e Robin Trower. “Live In Sin City” è un nuovo ep di cinque brani che definire esplosivi è un eufemismo, una manciata di jam chitarristiche da lasciare a bocca aperta, con un’atmosfera vintage nel suono che ne valorizza l’approccio. Sembra davvero di essere ad un concerto dei Ten Years After dei primi anni ‘70 o di Stevie Ray Vaughan, ed invece siamo a Las Vegas in Nevada dove Greene (chitarra e voce), con i compagni d’avventura Anthony Ambriz (batteria) e Justin Sedillo (basso e cori), supporta George Thorogood in un tour che, a sentire “Live In Sin City”, non può che essere stato imperdibile. Cinque brani da lasciar scorrere al massimo del volume come ai vecchi tempi, con il duo ritmico che asseconda il leader nei suoi solos incendiari in brani come “Temptation”, o ”Trouble At Your Door”. Il finale è da cardiopalma con la cover di “Meantown Blues” di Johnny Winter che non lascia scampo.
Peccato che questo spettacolo live duri lo spazio di un ep, quando lo ascolterete ne vorreste ancora e ancora.
