Lo ammetto, questi canadesi, con qualche infiltrazione americana, Big Wreck, li avevo del tutto rimossi. Nella mia discografia ho un paio di loro album del primo periodo, parliamo di fine anni ’90, ma poi sono finiti nel (mio) dimenticatoio. Sono tornati a galla quando Harry Hess, il cantante e leader degli Harem Scarem, a mia domanda, li ha citati come una delle band canadesi, a suo avviso, più sottovalutate. Inevitabile scatta la ricerca e l’ascolto e così la memoria torna a farsi lucida. Questo “The Rest…” è uscito a fine ottobre ed è l’ottavo album, più vari singoli ed ep, di un percorso che in patria raccoglie consensi, ma che fuori dai confini nazionali fatica ad imporsi. E dispiace, perché basterebbe imbattersi nei loro pezzi per rimanere colpiti ed innamorarsene. Molto è nelle mani del cantante, chitarrista solista e compositore Ian Thornley, un autentico talento (coltivato da ragazzo, con alcuni futuri compagni di band, alla Berklee College of Music di Boston, la stessa dei Dream Theater), che canta come Chris Cornell, suona come un Eddie Valen maturo e scrive pezzi favolosi. Nel 1993 forma i Big Wreck con Brian Doherty (chitarra, morirà nel 2019), David Henning (basso) e Forrest Williams (batteria). Da allora tante cose sono cambiate, ma non Ian, sempre fieramente al timone di una band assolutamente di valore, capace di coniugare realmente passato e presente, dove convivono Van Halen, Mr. Big, Rush anni ’90, Muse, Frost* e un bel tocco di personalità. Non servono tanti discorsi, il mio invito è solo uno: ascoltate questo album, perdetevi tra la bellezza di linee vocali uniche, di melodie che colpiscono duro, scritte con maturità, prive di trucchi, tutta sostanza, rifinite con arrangiamenti di spessore. Vi lascio tre titoli come spunto: “Holy Roller”, un brano che sembra un inedito dei Van Halen, “Dog With A Gun” e “Believer”, quando il post grunge diventa meraviglia e “Around”, ovvero come scrivere una ballata senza spargere miele. Ad oggi non credo che ci siano tante band arrivate dagli anni ’90 del livello dei Big Wreck. Disco bellissimo e grande band! Naturalmente è iniziata la ricerca dei vecchi dischi.
