In giro da qualche anno, con un percorso ben studiato di singoli e concerti, questo duo di San Francisco ha incrementato la curiosità della stampa e creato una base di fan, al punto che oggi può permettersi di assemblare un album intero e di colpire il bersaglio al centro. La cantante e chitarrista Izzie Clark e la cantante e bassista E. Scarlett Levinson, innamorate del punk e di certo indie hardcore, nel tempo hanno sviluppato un suono personale, una sorta di versione originale di dream pop, che assembla rivoli di psichedelia e l’ampiezza del suono etereo dello shoegaze, con cascate di cori sognanti. Sinceramente non ascoltavo da anni, in questo contesto, un album così bello e ben fatto, privo di passaggi a vuoto, con alcuni brani, veramente mastodontici. E penso all’iniziale “Porcelain Warrior”, all’indie post rock di “Major Threat” con echi delle Hole di Courtney Love, per poi balzare alla poesia ricamata con gli accordi tenui di “Pretty Things”, dove Lush e My Bloody Valentine diventano una cosa sola, mentre in “Secrets” sembra di ascoltare i grandi e dimenticati Mazzy Star. Ma ripeto l’intero album, che conta di dieci brani, è inattaccabile e se volete essere convinti del tutto, ascoltate anche “Goldmine”, la stupenda “Part Of You” e le rimembranze dei Sonic Youth in “You Love It When” e “February”. Nei testi le Chokecherry parlano di ascolto, tenerezza, umanità, coraggio e soprattutto di ciò che manca oggi: l’empatia con il prossimo. Disco meraviglioso, uno dei miei preferiti dell’anno, che ha un solo difetto, è disponibile sono in formato digitale.

