Lampi di talento in un lunedì piovoso di dicembre!!

Uno dei più rilevanti Guitar Hero mondiali è passato un piovoso lunedì sera, quello dell’1 dicembre, da Villafranca. E più nello specifico in quel posto magico che si chiama Esoteric Pro Theater. Situato affianco a una ristorante, questo teatro ricavato all’interno di uno spazio privato non si fa certo mancare la perizia audio donata direttamente dal proprietario Mirco Marogna. Ma ora veniamo all’evento, rigorosamente con la “E” maiuscola. Andy Addams è il chitarrista che ha da subito messo in chiaro le coordinate della serata, tra lick velocissimi e un suono subito potente. Un vero e proprio saliscendi sulle montagne russe della sei cordo. Sono abbastanza certo che uno spettatore inesperto, anche se fra il pubblico i giovanissimi saranno stati una decina, non saprebbe chi scegliere tra lui e Kiko Loureiro. E attenzione, non stiamo parlando di un ragazzino di primo pelo, di quelli ce ne sono tanti e formalmente molto bravi. Addams ha un’esperienza forte con show continui su navi da crociera e aperture di rilievo, persino all’idolatrato Ozzy Ousbourne. Rock and anime si mixano nel suo modo di suonare, in particolare si sono estrinsecate nell’ultimo brano, che parte con molteplici tapping, tecnica già ampiamente abusata nel breve set a disposizione. In questa occasione però Addams mostra anche un qualche piccola inesattezza – risibile, in quanto sul numero di note suonate avrà rappresentato lo 0,2% – e un corpetto luccicante, oltre a un accenno di un brano di Van Halen. Una bella sorpresa, non c’è che dire.

Quando sale sul palco Kiko Loureiro non lo fa da solo, ma accompagnato da due musicisti di fiducia come Bruno Valverde e Felipe Andreoli. L’amplificatore che utilizza Loureiro é un Laney, mentre Andreoli un Bassman. Da subito il pubblico resta strabiliato dalle capacità – già ampiamente in risalto – del chitarrista brasiliano. La veloce “Dilemma” è forse il momento in cui l’atmosfera si scioglio, un pezzo terremotate. Ma non che prima con brani come “Reflective” e “No gravity” non ci fosse stato da godere. Kiko vola sul manico della chitarra e, con tutto il rispetto per Addams, é un’altra cosa. Anche nella capacità di utilizzo delle dinamiche, e di certe ritmiche che hanno un vago sapore della terra natìa. E si sa, italiani e brasiliani hanno molto da spartire. Ci troviamo davvero, é confermato, dinanzi a un fuoriclasse. Certo, l’aria circense della situazione rimane, d’altronde é un assolo dietro l’altro, una carambola senza soluzione di continuità. Ma anche nel repertorio solista di Loureiro, debitamente scandagliato, c’è tanto di cui godere. Anche perché chiaramente la presenza generale é ben più che generosa, accompagnato da due musicisti con cui si trova molto bene anche a livello di feeling. Dal repertorio dei Megadeth Loureiro scegli un brano cui anch’egli ha collaborato direttamente, quella “Dystopia” contenuta nell’omonimo album del 2016. Lo anticipa all’acustica, nell’unico momento ad ella dedicato, con un altro pezzo contenuto in “Dystopia”, “Conquer or die”. Degli Angra propone invece il medley di “Carry On / Spread Your Fire / Nova Era / Morning Star / Evil Warning / Speed”, mentre delude un po’ la mancanza di “Nothing to say”, proposta in altre situazioni dello stesso tour. Un peccato veniale, perché resta comunque una performance di lusso, che ammalierebbe qualsiasi amante della chitarra elettrica metal. Al termine Loureiro e la band sostano un paio di minuti sul palco per ringraziare e poi svaniscono, passando attraverso un pubblico plaudente. 

Se ne vanno come sono arrivati, stelle brillanti di un metal che avrà anche fatto il suo tempo, ma rimane incollato al cuore di tanti fan.