Torna una delle band più iconiche degli anni 80, i francesi Sortilege, autori di perle metalliche in quegli anni in stile Judas Priest, con la particolarità del cantato in francese, che diede all’epoca un interesse particolare per la band, che dovette riregistrare alcuni album in lingua inglese per il mercato americano. Incompresnsioni e forse anche per il passare del tempo, i Sortilege si dividono in due band circa cinque anni fa e  la versione della band guidata dal cantante Christian ‘Zouille’ Augustin è stata l’unica a riuscire a mettere insieme nuovo materiale.

 Così dopo “Apocalypso” del 2023 che raccolse parecchi consensi, eccoli tornare con “Le Poids de l’Âme” un disco heavy metal classico proiettato con i suoni moderni di questi giorni: i due chitarristi, Olivier Spitzer e il nuovo arrivato Michaël Zurita non sono chitarristi eccessivamente appariscenti e prediligono ai virtuosismi eccessivi, solidi tappeti di riff, mentre “Zouille” continua a cantare su livelli veramente eccezionali, i brani che,  la produzione rende “Le Poids de l’Âme” moderni, attuali sono veramente interessanti a partire dall’apertura di “Medusa”, dove sembra che il tempo sia sia fermato.

“Colère”, bello il riff che accompagna la strofa, “Origines” una ballad ma carica e potente, oppure “L’alchimiste” autentico power metal old school, memore dei primi Riot e così anche “La Forge Divine” con davvero uno “Zouille” strepitoso che chiude l’album con “Le Monde de l’Oublie” un lento accompagnato dal pianoforte, (andate a sentire “Dèlire D’un Fou” da quel capolavoro di “Metamorphose” del 1984).

“Le Poids de l’Âme” è un classico dei Sortilege, se vi piace l’heavy metal tradizionale dovete assolutamente ascoltare questo album. I riff old school abbinati a una ottima produzione e Christian ‘Zouille’ Augustin in perfetta forma mi fa pensare che le leggende francesi dell’heavy metal possano ancora avere molto da dire.

Tracklist:
01. Medusa
02. Cœurs d’acier
03. Colère
04. Le poids de l’âme
05. Origines
06. Sans foi ni loi
07. L’alchimiste
08. La forge divine
09. Horizons
10. Le monde de l’oubli.

FORMATION:
Christian “Zouille” Augustin: Chant
Clément Rouxel: Batterie
Michaël Zurita: Guitares
Olivier Spitzer: Guitares
Sébastien Bonnet: Basse