Torna dopo più di vent’anni dall’ultimo album in studio un veterano del Texas blues, il chitarrista e cantante Jay Hooks. Il musicista ebbe nella seconda metà degli anni Novanta un discreto successo che lo portò a pubblicare tre lavori tra il 1997 e il 2002 e a costanti concerti in giro per mezzo mondo. Poi, nel 2005, Hooks sparì dalla circolazione, fino allo scorso anno, quando finalmente tornò in studio con la sua band formata da Jorge Castillo alla chitarra ritmica, Brock Proctor al basso e Matthew R. Johnson produttore e batterista, affiancati dall’Hammond di Barry Seelen e Myron “Big Jack” Jackson alla tromba. L’album si intitola “Tequila & Bullets” e vi garantisco che arriverà alle vostre corde come un bolide impazzito, tanto è il groove sprigionato da questa dozzina di brani incendiari, Texas rock blues come se non ci fosse un domani, diretti come se l’album fosse stato registrato live. Niente di nuovo sotto il sole direte voi, e in effetti dall’opener “Evinrude Boat Motor” ci si tuffa nel sound di ZZ Top e Stevie Ray Vaughan. La chitarra brucia sotto i colpi inferti da Hooks, mattatore (e non poteva essere altrimenti) di questo ottimo lavoro che a tratti lascia senza fiato. Veniamo quindi sballottati dall’energia sprigionata dalla band a colpi di Texas blues con una serie di brani che hanno nel funky DI “Let Me Go”, nel blues arcigno di “Mississippi Shakes” nella potenza rock di “I Was Wrong” e nel blues sanguigno di “Mexican Larry” le tracce più rappresentative. Un rientro convincente, ben tornato Jay Hooks.
