Gwyn Ashton è una vecchia volpe della scena blues rock internazionale; sessantacinque anni, originario del Galles ed emigrato in Australia giovanissimo, il chitarrista cantante di Adelaide ha un passato importante, supportando in tour gente del calibro di Rory Gallagher, Steve Morse e Albert Lee ed essendo arrivato ad un passo per entrare nei Fleetwood mac, prima che Mick Fleetwood si innamorasse della chitarra di Lindsey Buckingham e, soprattutto, della bellissima Stevie Nicks. Robert Plant lo ha definito il re del feeling, avendo collaborato in passato con Peter Green, Ray Charles, Buddy Guy e BB King tra gli altri, insomma il chitarrista australiano ha tutte le carte in regola per non mancare tra le conoscenze musicali di chi ama il genere. Una decina di album solisti all’attivo con ospiti di livello assoluto, iniziando dal primo, memorabile “Feel The Heat”, fino all’ultima prova targata 2022 (Mojosoul). Per chi non conoscesse Ashton, la sua musica è un concentrato di blues rock animato da anime che spaziano tra il soul, il funk e il rhythm & blues, con la sei corde che non concede tregua in fatto di potenza, sempre in bilico tra tradizione e soluzioni più moderne. In “Grease Bucket” il nostro viene aiutato dai fidi Chris Lambden al basso (Screaming Believers) e Paul Wheeler alla batteria (Icehouse), con l’aggiunta di Andrea Dawson ai cori e Jesse Deane-Freeman all’organo sulla settantiana “Evil Child”. E gli anni settanta sono ben presenti tra i solchi dell’album, la chitarra si ispira non poco al decennio più importante della storia della nostra musica preferita, dando un contributo notevole per quanto riguarda groove e feeling, in brani di notevole impatto come “Howlin’ At The Moon”, il delta blues di “Green Light Blues”, “Little Bit Of Crazy” e la conclusiva “Blues For The Tortured Soul” blues/funky, che mette la parola fine su di un lavoro godibilissimo, tanto che premere ancora il tasto play diventa un piacevole dovere. Ottimo ritorno consigliato a tutti gli appassionati di blues rock tra passato e presente.