Se molti si interrogano se può o meno funzionare in Italia una band che suona classic rock in inglese la risposta può essere una sola: dipende da come lo fai! Ed il disco “Cherry Heart” dei romani Electric Cherry ha tutte le carte in regola per funzionare eccome.
L’inglese è ottimo, il frontman Cristian Ferrara è carismatico e con una voce perfetta per il genere, tra Counting Crows, Led Zeppelin o i più recenti Jet . Non mancano le chitarre (e assoli) giusti a cura di Alessandro Santucci e la seziona ritmica di Stefano Sforza (basso) e Giorgio Spila (batteria) mantiene alto il livello di tutto il disco abilmente confezionato dal produttore Alessandro Forte.
L’incipit di “Seclusion” è uno di quelli che spiazza: aggressivo ed avvolgente fin dalla strofa. Potente anche “Anyway You Want” (uno dei singoli del disco) così come “Quarantine” presente nel disco in una doppia versione: una di queste vede la partecipazione d’eccezione di Andrea Ra, bassista e rocker romano molto attivo sulla scena da oltre 30 anni.
Non mancano anche le ballad dove la band si fa più struggente: la title track “Cherry Heart” merita una citazione mentre molto più avvolgente è “Slower”, una vera e propria blues-ballad che si insinua sottopelle. Il disco score piacevole ma la sensazione finale è che forse la band dovrebbe dare sfogo alle proprie doti senza ammiccare al pubblico più mainstream (vedi il tentativo della cover di Rihanna “Don’t stop the Music”) enfatizzando il blues, il rock sporco magari dilatato e ricco di virtuosismi per trovare un pubblico di appassionati che possano rendere sostenibile il progetto.
In ogni caso: promossi!

1 Seclusion
2 Anyway You Want
3 Dust in My Fist
4 Cherry Heart
5 Rollercoaster Love
6 Quarantine
7 Slower
8 Wipe It Out
9 Don’t Stop the Music (Rihanna cover)
10 Quarantine (feat. Andrea Ra)
11 Slower (Radio Edit) – only digital version
Prodotto da Alessandro Forte.