Il nuovo album degli Handsome And The Humbles si presenta con una copertina davvero brutta, al punto che nasce qualche dubbio sul contenuto.
Certo, nell’era di Spotify e del digitale, la copertina ha perso la sua importanza, almeno per i giovani ascoltatori ma, visto che parliamo di alt country e l’età media si alza non poco, una bella cover, magari da abbinare ad un vinile, continua ad essere un motivo in più per essere invogliati ad avvicinarsi a un disco.
Il bello è che qui si parla di ottimo rock americano, non una novità quando lo spartito è in mano a Josh Smith, cantante, chitarrista e compositore degli Handsome And The Humbles, band da Knoxville (Tennessee) che da qualche anno regala lavori d’autore tra alt country e americana.
Il nuovo “Draw Some Blood”, ispirato dalla separazione dalla moglie da parte del leader del gruppo, non può che essere una malinconica e sentita trasposizione in musica di emozioni negative e positive che la fine di un rapporto e il conseguente nuovo inizio porta con sé.
Attraverso nove brani per quasi quaranta minuti di musica, la band ci regala un tornado di emozioni, grazie a brani ispiratissimi come L’opener “Good Enough”, la bellissima e più ritmata “St.Therese”, l’energica title track e i due capolavori “Bonneville” e “Texarcana”.
L’album è stato registrato e mixato da Joshua Huston, Joshua Mikhael Smith e Kris Killingsworthe, oltre a Josh Smith (voce, chitarra, basso e batteria) e Joshua Hutson (chitarra, cori, tastiere e batteria), la band si avvale del contributo di Kris Killingsworth (batteria), Heidi Gilson (acustica, cori), Robert Richards (basso), Cecilia Blair Wright (violoncello) e Zack Miles (cori).
Un’opera e un gruppo meritevoli di supporto, chiudendo gli occhi e lasciando che sia la sola musica a parlare per gli Handsome And The Humbles.
