I Cardinal Black sono gallesi, suonano rock raffinato, contaminato dai più svariati generi così da offrire musica personale e facilmente riconoscibile anche se siamo al secondo album e quel minimo di successo discografico deve ancora arrivare.

Ci provano con “Midnight At The Valencia”, raccolta di brani che non lascia spazio a indecisione alcuna così che la band, formata dal frontman Tom Hollister, dal chitarrista Chris Buck e dal batterista Adam Roberts ci porti verso un rock che si avvicina pericolosamente al pop senza però perdere un grammo delle ispirazioni che dal 2021 animano il gruppo di Cardiff.

Blues, soul, rock, pop, formano un cerchio musicale da cui difficilmente si riesce ad uscire incolumi, rapiti da suoni sintetici, cornamuse, chitarre blues e ritmiche suadenti a tratti, ma incisive quando il sound si ribella all’atmosfera rilassata di molte delle tracce.

Hollister al microfono e Buck alla chitarra rimangono i protagonisti di “Midnight At The Valencia”, il primo dalla voce maschia ma modulata su vibrazioni emozionali altissime, e l’altro chitarrista di assoluto valore, sempre perfetto nel subentrare da protagonista al cantato del suo alter ego.

Perdetevi dunque tra i solchi sintetici e alquanto vicini al primo Peter Gabriel solista di “Ride Home”, nella più rock oriented “Falling”, al blues delle splendide “Morning Light” e “Need More Time” e “Breathe” o al lungo incedere dolcemente romantico della conclusiva “Your Spark (Blows Me To Pieces).

“Midnight At The Valencia” è un album che cresce tantissimo con gli ascolti e a cui va dedicato il giusto tempo per far sì che esprima tutto il suo potenziale, consigliato.