Oggi vi presento una band straordinaria con il terzo full length in uscita e pronta per arrivare al cuore di tutti gli amanti del blues a tinte rock e soul.

Non sono americani e neppure britannici, il Mississippi è lontano dalla loro terra ma vi assicuro che la loro musica a tratti sembra arrivare dalle paludi del grande fiume americano o dai vicoli di New Orleans, mai così vicina ai nostri vicini d’oltralpe.

Jessie Lee & The Alchemist sono infatti francesi, insieme da ormai una decina d’anni sono capitanati da due fenomeni come la cantante Jessie Lee e il chitarrista Alexis Didier, accompagnati in questa splendida avventura a tinte blues dal bassista Laurent Cokelaere, dal batterista Stèphane Minana e dalle tastiere Laurian Daire.

I primi due bellissimi lavori (il primo omonimo uscito nel 2018 e il favoloso “Let It Shine” pubblicato nel 2021) hanno portato alla band parecchie soddisfazioni e una discreta fama nella scena blues europea, confermata dai tanti premi vinti e da un terzo album che è sicuramente una conferma nonché trampolino di lancio per un posto di primo piano nel mondo del blues.

Inutile girarci intorno, Jessie Lee e la sua voce sono calamite di inesauribile potenza, una macchina blues al femminile che si piazza saldamente nelle prime posizioni per quanto riguarda le voci rosa del blues odierno, una via di mezzo tra Beth Hart e Aretha Franklin, coadiuvata dal chitarrismo a tratti esaltante di Alexis Didier e a una band che asseconda il talento dei due con prestazioni perfette.

Ed è così che il nuovo “Legacy” parte senza indugiare, con il blues classico dell’opener “I’m Gonna Play The Blues”, brano capolavoro che al primo ascolto lascia letteralmente a bocca aperta.

L’album scorre tra solos spettacolari e meravigliose prestazioni vocali (nel soul/gospel di “The First Man In My Life” pare di ascoltare lo spirito della divina Whitney Houston) e prima di finire al tappeto con la cover di “You’re The One That I Want” dal musical “Grease”, ci inoltriamo nei locali della fumosa New Orleans con il funky/blues di “Good Old Days Are Gone”.

Non c’è un brano che non sia vicino all’eccellenza, non una nota fuori posto (bellissime ed esaltate dalle straordinarie prestazioni della cantante “Sing For You” e “What I Need”); “Legacy” vi farà innamorare perdutamente di questa nuova stella della scena blues, che deve assolutamente risplendere nei vostri stereo in questa torrida estate 2025. Blues on!