Grazie ai buoni riscontri di Restless, terzo album licenziato lo scorso anno e puntualmente recensito su queste pagine, oggi i The Commoners possono pubblicare il loro primo documento live, tratto dal tour nel Regno Unito svoltosi dopo l’uscito del disco.

Il tempo passa in fretta e il nome del gruppo, cominciato a circolare tra gli appassionati più attenti già dal secondo e bellissimo “Find A Better Way”, uscito tre anni fa, oggi sta entrando piano ma con costanza nel novero della nuova scena southern rock d’oltreoceano.

Il sound della band infatti si colloca perfettamente tra i Blackberry Smoke e i Whiskey Myers, oggi sovrani del genere, anche se proprio sull’ultimo lavoro è emersa, in maniera neanche troppo velata, un’ispirazione rock blues che li avvicina prepotentemente ai The Black Crowes.

Ispirazione, influenza, chiamatela come volete ma la cosa certa è che anche dal vivo, rock blues, rock’n’roll e hard rock sono oggi le armi con cui i The Commoners provano a conquistare il mondo del rock europeo targato 2025.

Questo live, tratto dall’ultimo tour del gruppo in compagnia dei rockers The Sheepdogs (recensiti su BIR in occasione dell’ultimo EP intitolato “Hell Together”), ci presenta una band in forma smagliante e protagonista di un live infuocato grazie ai migliori brani dei due ultimi album (e non poteva essere altrimenti).

Mixato e masterizzato dal chitarrista Ross Hayes Citrullo a Toronto, “Live In The UK” è il classico documento sonoro tutto watt e sudore, in cui spettacolari ballate southern come la title track dell’ultimo album fanno da contraltare a massicce dosi di hard/blues rock come “Find A Better Way”, “Gone Without Warning” e l’incendiaria “The Way I Am”.

Ottima la prova di tutti i musicisti in forza alla band, con un Chris Medhurst al microfono che si conferma cantante di razza, Adam Cannon e Ben Spiller a formare una sezione ritmica portentosa, Miles Evans-Branagh alle tastiere e ovviamente la sei corde di Citrullo, incendiaria o delicatamente southern quando la legna brucia nel falò all’imbrunire (“See You Again”).

Ottimo lavoro consigliato a chi ancora non conoscesse i The Commoners, “Live In The UK” può davvero trasformarsi nel trampolino di lancio per il quintetto nord americano, Rock On!