Torna in questa prima metà dell’anno Derrick Dove con i suoi Peacekeepers ad alzare l’asticella del rock americano di matrice southern e blues. La band di Tifton (Georgia) licenzia il terzo album dopo “Ramblin’ Soul”, uscito nel 2019 e passato solo dalle parti degli appassionati più attenti, e “Rough Time”, secondo magistrale lavoro dello scorso anno che ha avuto un discreto successo negli States così come in Spagna, terra più attenta alle sonorità southern/blues rispetto al resto d’Europa.
“Burn It Down” continua a percorrere con ancora più decisione rispetto al passato la strada del southern/blues, grazie ad una raccolta di brani guidata dalla voce maschia e incisiva del leader e l’alternanza di atmosfere e sfumature, ora decisamente southern rock, ora più vicine al blues, sempre con un impatto sanguigno e senza orpelli, assolutamente perfetto in sede live, magari in fumosi locali sperduti nella frontiera.
Ci sanno fare I Derrick Dove & The Peacekeepers, passano con disinvoltura tra i generi lasciando sempre all’ascoltatore qualcosa da ricordare, mentre i ritmi si fanno funky su “Georgia Peach”, rallentano nel blues tutto sentimento “Just Walk Away”, non prima di averci regalato un rock blues incendiario con “Comeback Kinda Love””.
“Queen Of Broken Hearts” torna al blues classico, grazie ad un lento e doloroso scorrere di note, mentre la parola fine la mette il rock’n’roll di “Life’s is a Vicious Circle”, il brano più leggero e pop/rock del lotto.
Un buon ritorno per un gruppo che sembra aver trovato quella continuità necessaria per non far perdere le proprie tracce e noi non possiamo che esserne felici.
