Formatisi nel 2019 i londinesi The Heat Inc., sono la conferma di quanto ancora ci sia da scoprire nel sottobosco rock dei nostri tempi.

Il quartetto anglo italiano ha costruito il proprio percorso partendo con alcuni singoli ed un ep, che hanno creato curiosità tra critica e pubblico, che è cresciuta ulteriormente grazie ad esibizioni dal vivo crude, piene di energia e con uno spirito vivido e rock. Dopo i club sono arrivate le chiamate per alcuni festival importanti, esperienze che hanno amplificato l’interesse intorno ai The Heat Inc. che a quel punto si sono sentiti pronti per debuttare a 33 giri, anche sulal spinta di un’etichetta di cui andare orgogliosi: “London Loudest Rock ’n’ Roll Band”!

E lo hanno fatto nel modo migliore; per una band che la critica ha definito – a ragione – un misto di Stooges, Ramones, The Clash e The Doors e, aggiungo io, The Cult e i Generation X di Billy Idol e Black Rebel Motorcycle Club; ovvero solo in vinile e senza regalare la propria musica alle piattaforme digitali.

Il risultato è questo disco, dieci pezzi frizzanti, diretti, conditi di un gusto melodico che ammalia, ma che non regala melassa e bandisce le ballate, per concentrarsi sempre sul lavoro delle due chitarre che si incrociano e sovrappongono, creando alcune volte un effetto “riff fuzz”, su cui la voce di Jon Dodd domina sicura, disegnando sempre melodie che rapiscono al primo ascolto. Capita raramente, ma questo è un disco che non ha un solo brano riempitivo e si innalza con almeno quattro perle: l’iniziale ‘Souvenir’ con un basso che rimbomba nei timpani e poi esplode nel coro, ‘Draw Blood For Proof’ riporta in vita Ramones con una grinta che ci scaraventa all’adolescenza, dove una sola canzone poteva cambiarti la vita. ‘98’, dopo un intro misurato si lascia andare ad una tempesta di chitarre e melodie vocali, come solo il rock fuori ordinanza sa fare. Il secondo lato si apre con ‘Akasaka Murder Squad’, puro punk indie rock, dominato da un riff tagliente e con la voce cupa e vibrante di Dodd che domina l’elettricità scatenata dalla due chitarre. ‘Ms. Willie Mae’ pervasa di è forse il pezzo più pesante del lotto, ma non perde mai la dimensione melodica. Nella conclusiva ‘Ultraviolence’ appare anche una tastiera, che accompagna la chitarra acustica che appare per la prima ed unica volta, per chiudere con un dark blues, che arricchisce un album che non deve mancare nella vostra discografia.

Pubblicato nel settembre del 2023, ‘Asleep In The Ejector Seat’ è un disco di puro rock come non se ne sentiva da tempo e questo ci offre molta fiducia per il nuovo lavoro, di fatto già pronto, e su cui la band sta liminando solo gli ultimi dettagli. Noi siamo sintonizzati!!

La tiratura del vinile è di 330 copie tutte color marrone fumé, che rendono ancora più affascinante il tutto. La busta interna, su carta spessa e lucida, ci regala una bella foto della band da un lato e i testi sull’altro.

Jon Dodd: lead vocal, guitar
Marco Simoncelli: lead guitar, backing vocals
Nico Rigot: bass + backing vocals
Maurizio Vitale: drums + backing vocals

Pagina Facebook band: https://www.facebook.com/TheHeatInc

Pagina Bandcamp: https://theheatinc.bandcamp.com/album/the-heat-inc