Due album nello spazio di sei mesi: succedeva spesso negli anni ‘60, quando la fame di musica iniziava e finiva in un polveroso e fatiscente studio dove il tutto veniva registrato ed immortalato in un vinile nero.

Oggi tutto ciò accade solo quando le band decidono di non mettersi in gioco con doppi LP o CD dal costo esagerato che troppi rischi portano economicamente e che pochi riescono ancora a godersi nei classici formati.

Nel caso della blues band brasiliana invece ci sta alla grande a causa delle sostanziali differenze del sound che si ascolta su “Time To Go” rispetto all’esordio.

Don’t Belong”, infatti, vedeva la band capitanata da Fred Chamone con la sua Cigar Box Guitar (strumento che a tutti gli effetti risulta l’antenato della chitarra essendo usato soprattutto nel traditional blues da oltre un secolo) alle prese con il genere nella sua dimensione più pura e classica, ora in parte modernizzata da un sound più duro e moderno, anche se ovviamente ancora legato alla storia del genere.

“Time To Go” si può certamente considerare un album di passaggio, perché il sound del gruppo brasiliano si è indurito ma rendendosi (per certi versi) più ascoltabile anche per chi, con il genere ha un approccio meno sanguigno e legato alla tradizione.

I brani, racchiusi in poco più di mezz’ora, hanno nelle atmosfere dirette e hard rock (Zep, ZZ Top) dell’opener “Do You Remember” , della title track o della nervosa e zeppeliniania “Instagram Life” la spina dorsale della “Nuova” Cigar Box Band, che rimane a mio parere un gruppo da seguire con attenzione, dato che potrebbe regalare grosse soddisfazioni.