In oltre tre decenni di storia, conditi da undici album di studio, un paio di live e centinaia di concerti, gli Anathema sono stati uno e più gruppi insieme, dal death doom metal degli esordi dove, con My Dying Bride e Paradise Lost e pochi altri, hanno dato vita a qualcosa di nuovo, all’ambient post metal di fine percorso (ma sarà davvero così?), attraversando momenti più gotici e dark, spesso mescolando il tutto in dosi diverse.

Il timonerie della band è sempre stato il polistrumentista e cantante Daniel Cavanagh (con il fratello Vincent, cantante; oggi impegnato in progetti elettronici) che, con Daniel Cardoso (batterista e produttore), troviamo alla guida di questi Weather Systems, sorta di estensione della band madre nella coda della carriera, pur con alcune differenze, magari non stilistiche, ma nella produzione, meno avvolgente. Lo conferma il nome, che rievoca lo splendido album del 2012, uno dei lavori più belli ed emozionanti del gruppo ed alcuni titoli dei pezzi, che ci riportano alla mente le set list degli Anathema.

E non a caso Daniel, nel presentare questo progetto ha detto: “É quanto di più vicino agli Anathema potessi mai concepire, anche perché alcune idee arrivano da quel periodo”. Ed infatti le nove tracce di “Ocean…”, sono animate da impulsi vagamente doom metal con iniezioni di dark elettronico, dove chitarre fluide si infiltrano in melodie estese, con il timbro pacato e di Danny, alcune volte sostituito da ospiti, che accarezza le parole. Naturalmente la magia degli Anathema è inarrivabile, tuttavia “Synaesthesia”, “Are You There? Part 2”, con il solito tocco alla Pink Floyd di Daniel, “Still Lake”, il pezzo più heavy, “Take Me With You” con quel suo incedere pop che strega, la title track ad un passo dal shoegaze post rock stile Mono, e la conclusiva “The Space Between Us”, sorta di canto corale al futuro dell’Universo, sono brani a mio avviso veramente belli ed emozionanti, che mi hanno colpito e steso al suolo.

Sarà anche questioni di gusti, ma “Ocean Without A Shore” è un disco che continuo ad ascoltare e sono certo che me lo ritroverò tra i top della mia classifica di fine anno!