Collaborazioni che arrivano dal passato, sodalizi che durano una vita e note che trasformano attimi in musica che è leggenda. I Ga-20 si sono uniti con il grande armonicista Charlie Musselwhite e hanno dato vita a “Blues Now”, album che chi ama il blues non potrà ignorare. Non è la prima volta, dunque, che Matthew Stubbs e Charlie Musselwhite uniscono le forze; vero è che il chitarrista entrò nel 2008 nel gruppo dello storico armonicista girando il mondo in lungo e in largo per dieci anni, prima di fondare il Ga-20 con Pat Faherty, fuori dalla band da qualche anno. “Blues Now” è il risultato di questa unione di talenti che vuole ritrovare lo spirito che fece di “Stand Back”, primo album di Musselwhite, un gioiellino targato 1968. Una raccolta di cover praticamente sconosciute, registrate in presa diretta, scarne e ruvide come un sound che lascia fuori la profondità del basso e dà forza alle due voci in gioco, quella di Musselwhite e del cantante dei Ga-20 Cody Nilsen. Un album che emoziona (e non potrebbe essere altrimenti), quando la cruda e ruvida anima blues di un tempo torna e riprende in mano le redini, trasformando ogni nota in pura poesia, che sia proveniente dai vicoli di una fumosa e oscura Chicago, o dal bayou del delta. “Stroll Out West” scritta e suonata in origine da Eddie Taylor, il manifesto “The Blues Never Die” di Otis Spann, “I Can’t Hold Out” di un’altra leggenda del blues come Elmore James o l’immancabile tributo a Muddy Waters con “Short Dress Woman” ci invitano all’ascolto di questa perla che più classica di così non si può. Charlie Musselwhite, a ottantadue anni, continua a mettersi in gioco e anche questa volta, aiutato dai Ga-20, non smette di regalarci grande musica, approfittatene.