Torna con un nuovo album dopo poco meno di due anni la cantante britannica Elles Bailey. Un ritorno che conferma la bontà della proposta della Bailey, cantante dalla voce personale e pregna di attitudine soul/blues che, negli ultimi anni, ha conquistato l’attenzione degli appassionati con la svolta melodica dell’album precedente intitolato “Beneath The Neon Glow”. La voce cruda e a tratti “nera” dell’artista britannica trova in questa nuova raccolta di brani la sua comfort zone, con un sound che esplora l’universo soul/blues, dando molta importanza alla melodia ed a un approccio radiofonico che non farà prigionieri tra i fans del genere. Un simile salto, sia in termini di qualità che di feeling, non può passare inosservato, rendendo “Can’t Take My Story Away” un album ispirato, concepito in tre lunghi anni che porta sicuramente la Bailey a un gradino più alto di quello raggiunto fino ad ora. Dalla title track passando per “Growing Roots” o “Better Days”, l’album è un susseguirsi di emozionanti capitoli dove la parola d’ordine è soul/blues, raffinato o a tratti più viscerale, supportato ora da orchestrazioni di scuola psych, ora da riff blues e valorizzato da una prova vocale che questa volta è di altra categoria. Non che la Bailey finora non avesse convinto negli album precedenti, ma con il nuovo album (spettacolare in “Take A Step Back”) prende l’ascoltatore per il colletto con la sua voce camaleontica, ora leggera, ora ruvida e decisa. Prodotto da Luke Potashnick, “Can’t Take My Story Away” è il primo album imperdibile per quanto riguarda questo nuovo anno di musica del diavolo.
