Esordio molto stimolante per i padiglioni auricolari di chi mastica blues/soul rock è sicuramente questo Granite, ep di sette brani firmato Kelli Baker.
Non ancora conosciuta come artista solista al grande pubblico, la cantante statunitense è presenza fissa nei live di Mike Zito che, oltre a collaborare attivamente al disco, lo ha fatto uscire per la sua label, la Gulf Coast Records. Nata a Phoenix in Arizona ma trasferitasi a New York nel 2012, la Baker oltre a collaborare con Mike Zito è partita in tour con Christone “Kingfish” Ingram, mettendo in cascina sempre più esperienza per presentarsi al meglio in questa raccolta di brani che esplorano il suo universo sonoro. Oltre a quattro brani originali, il disco si completa con una cover di Mike Zito (“Love In The Sheetz”), una degli Allman Brothers Band (“Whipping Post”) e un brano folk tradizionale (“Where Did You Sleep Last Night”). C’è anche un po di Italia in Granite, infatti Noè Socha è un chitarrista e armonicista di origini tricolori, trasferitosi oltreoceano da qualche anno, mentre la batteria è affidata a Tom Curiano. Stranamente non sono stati inseriti nel disco i brani usciti in passato sul web come singoli, tra cui la spettacolare versione di Dr. Feelgood (“Love Is a Serious Business”) di Aretha Franklin, una delle influenze primarie della Baker. L’album, comunque, si fa ascoltare alla grande, grazie ad una performance del chitarrista italiano da applausi, oltre alla voce che, quando liberata in tutta la sua espressività e potenza lascia senza fiato. L’opener “Silk Flower” e il blues sensuale di “Righ On Time” aprono l’album dando un assaggio di quello che sa fare al microfono la giovane cantante statunitense, i ritmi si alzano e l’atmosfera si fa rock’n’soul con la cover del brano di Mike Zito, alternando così le atmosfere e permettendo alla Baker di darci una visione più completa possibile delle sue capacità canore, che fanno ancora una volta la differenza sullo storico brano della Allman Brothers Band. Un ep che sa tanto di antipasto per un futuro full length che diventa a questo punto necessario per portare il nome di Kelli Baker all’attenzione degli appassionati di rock blues! Consigliato.
