Una ristampa ci fornisce l’occasione di parlare di una delle band più importanti e amate dagli appassionati della storia del rock progressivo, e non solo, i Jethro Tull di Ian Anderson.

Nati per volere del flauto traverso più famoso della storia del rock, i Jethro Tull dal 1968 ad oggi hanno pubblicato una marea di album, ancora sul mercato con lavori che uniscono folk e rock progressivo in un unico, originale e riconoscibile sound; la band ha nei cinque lavori usciti tra il 1969 e il 1973 il proprio apice creativo e probabilmente anche commerciale.

Nel 2005 la band dà alle stampe “Aqualung Live”, album dal vivo che riprende nella sua interezza il capolavoro che ha consegnato al gruppo l’immortalità artistica.

Il live fu registrato l’anno prima in uno studio di Washington davanti a quaranta fortunati astanti per la serie “Then Again Live”, dove i gruppi venivano invitati a suonare uno dei loro album più conosciuti.

La formazione che suonò all’evento vedeva, oltre al leader, Martin Barre alla chitarra (insieme ad Anderson l’unico superstite della formazione che registrò il disco nel lontano 1971), Andrew Giddings alle tastiere, Jonathan Noyce al basso e Doane Perry alla batteria.

Alla rimasterizzazione del disco hanno preso parte Ian Aderson al mix, Patrick Engels al master e Quioton Roebuck a registrare il tutto.

Ne esce un’esperienza d’ascolto perfetta, anche se ovviamente manca il supporto di un pubblico numeroso e caldo ma poco importa davanti a cotanta bellezza compositiva e interpretativa. (Ascolta qui “Aqualung”)

Inutile menzionare brani ormai da tempo nella storia del rock, perfettamente suonati nell’occasione e con uno Ian Anderson ancora in forma nella parte canora e meraviglioso quando a prendere la scena è il suo flauto traverso.

Un album dedicato chiaramente ai fans dei Jethro Tull, ma pure a chi vuole riascoltare il super classico del gruppo in una versione live dal suono eccellente.