Classe, grandi nomi, ma niente altro

Questo è decisamente un acchiappo di Natale, un disco fatto per essere regalato e ascoltato in tranquillità piacendo a tutti. Niente di male, anche in questa forma si possono fare belle cose, soprattutto se ti circondi di ospiti quali Lucinda Williams, Rufus Wainwright, Debbie Harry, Dave Ghan e poi ci metti anche un pezzo registrato col compianto Mark Lanegan.

Mi sono sempre chiesto se l’immagine giusta di Chrissie  Hynde fosse più quella da rocker che il suo abbigliamento in pelle suggeriva o quella del pop anni ’80, il periodo in cui del resto ha fatto fortuna. “Middle Of The Road” o “Back On The Chain Gang” insomma? O il reggaettino con gli Ub40?

Questo album, per quanto raffinato nei suoni e nel canto, farebbe propendere per la seconda ipotesi. Il rock qua è parecchio distante e quando c’è (direi solo con Cat Power) viene proposto a strumenti bassi, quasi con riserva. Sulla voce della Hynde non si discute, potrebbe cantare anche le canzoni di Albano e affascinarti comunque. Ma di certo questo non è un album fatto per stupire e sconvolgere, quanto piuttosto per entrare in tutte le case e in tutte le playlist, incontrando i gusti di chiunque. Da segnalare ci sono certamente “Always On My Mind”, classicone con Wainwright, “Me & Mrs. Jones” con K.D. Lang (una grande prova vocale), “It’s Only Love”, pezzo dei Beatles cantato insieme a Julian Lennon e, per chi vuole versare una lacrima, la “Can’t Help Falling In Love” eseguita insieme a Lanegan. Tutti qui troveranno il loro pezzo, a patto di non attendersi un cambio di marcia, un’accelerazione, qualcosa di inatteso. Magari un’altra volta.