Ed eccoci a scrivere di Rory Block, storica musicista e cantante statunitense ormai prossima ai settantacinque anni di età e con una sconfinata discografia iniziata addirittura negli anni settanta. Cultrice della storia e delle tradizioni del delta, Rory Block ha dedicato una vita al blues acustico e tradizionale e oggi, grazie al nuovo inizio discografico firmato dalla MC Records, torna accompagnata da un trio di chitarristi di altissimo livello come Ronnie Earl, Jimmy Vivino e Joanna Connor. Un brano originale e nove cover per continuare a camminare sulla strada che porta alle paludi del delta, con la solita voce che riempie la stanza di personalità e dove l’anima dei pionieri rivive nei solchi di questa raccolta. Le cover prendono in esame brani che vanno da Buddy Guy a Koko Taylor, da Little Milton a Jimi Hendrix, in un ennesimo emozionante viaggio nel mondo del padre di tutti i generi. Prodotto dalla stessa musicista del New Jersey con l’aiuto del marito Rob Davis, “Heavy On The Blues” ha ovviamente il suo punto di forza nell’interpretazione della Block, protagonista indiscussa dell’album. Sembra davvero di essere nella veranda di qualche casetta sull’acqua, persa nell’oscurità del Bayou, mentre l’aria umida e immobile rapisce note rurali che sono il pane della country/blues woman statunitense. Bellissime e sentite le interpretazioni di “Walking The Back Streets” di Koko Taylor, le due cover “rubate” dal repertorio di Buddy Guy (“What Kind Of Woman Is This” e “Stay Around The Little Longer”) e la sorpresa “The Wind Cried Mary” di Jimi Hendrix, supportata dalla sei corde di Joanna Connor. Un altro ottimo album per tenere legato al presente e il passato del blues, oggi più che mai cantore di disperazione, libertà, amore e dolore, cantato con la sensibilità e la forza della grande interprete statunitense. Blues on!
