Un ritorno atteso e sperato quello dei Novembre, entità italiana sin dagli esodi degli anni ’90 ha saputo ritagliarsi uno spazio significativo nel panorama death doom, alimentato da carichi di mestizia, espressa con riff lenti e cantati malinconici. La cifra stilistica del gruppo si è espressa con una decina di album/ep e tour, con cui hanno raggiunto una visibilità ben oltre i confini nazionali. Questo nuovo album arriva dopo nove anni di silenzio e ci riporta ai tempi intensi e gravidi degli anni migliori, con pezzi quali “Your Holocene”, “Rain”, Statua”, “Sun Magenta” e la splendida “Chiese dell’alba”, uno dei momenti più malinconici dell’album, che colpiscono al cuore, per l’intensità di scrittura, con riff colloidali e compatti, che permettono alla vocalità di Carmelo Orlando (unico superstite della line up originale, che ha perso anche il chitarrista Massimiliano Pagliuso) di mettere in scena il meglio della sua espressività drammatica. Se poi in “House Of Rain” si riesce a coinvolgere Ann-Mari Edvardsen, ex The 3rd And The Mortal, che con la sua splendida voce regala emozioni che ci riportano agli albori del goth doom metal, significa che i Novembre sono una band vera e credibile. La cosa interessante da aggiungere è che “Words Of Indigo”è disco bello, maturo e sincero, che per scorrevolezza e strutture melodiche, potrebbe piacere anche a chi questo genere non lo ha mai particolarmente apprezzato.

Novembre line up: Carmelo Orlando (voce, chitarra, tastiere), Fabio Fraschini (basso), Alessio Erriu (chitarra), Federico ”Fava” Albanese (chitarra) e Yuri Croscenko (batteria).