Davy Knowles torna a distanza di un anno dal bellissimo “The Invisible Man” (Leggi qui la nostra recensione), album che ne segnava il ritorno al blues elettrico ispirato al grande Rory Gallagher dopo la parentesi “If I Should Wander” dove il musicista irlandese toccava lidi celtic/folk. La sua passione per Rory Gallagher è risaputa e non è certo una novità, grazie ad un passato dove Knowles come “Band Of Friends” portava sui palchi la musica del compianto e leggendario chitarrista, aiutato da Gerry McAvoy al basso e Brendan O’Neil alla batteria, sezione ritmica di Gallagher e per la prima volta alle prese con un album di inediti accompagnando il suo più accreditato erede.
“MKO” è composto da otto brani originali, dove ovviamente l’influenza maggiore è quella di Gallagher/Taste. Si perché pure la band con cui Gallagher iniziò la sua carriera viene citata da un songwriting che spazia tra il rock blues dei Taste e quello del Gallagher solista. Ne esce una panoramica soddisfacente sul mondo musicale del compianto talento irlandese, grazie a brani personali, scritti con cuore e passione e suonati come meglio non si poteva. Sezione ritmica sugli scudi, ottimi riff ora più orientati al classic rock, ora più selvaggiamente blues ed una track list che trova in brani come l’opener “Fires”, la blueseggiante “Someone Else’s Dream”, gli arpeggi della semi ballad “Hold On Strong” o la splendida “Never Enough” i momenti migliori di un album da ascoltare e riascoltare. Se sono rose fioriranno, comunque “MKO” rimane un progetto che, con un futuro davanti regalerebbe soddisfazioni ai fan del rock blues a tinte quadrifoglio.
