Non possiamo non partire dal leader dei romani Alterna, quel Cristiano Lucidi che gestisce un canale YouTube CLTV che parla, racconta, documenta con competenza e passione l’epopea del grunge, con un numero di iscritti che supera tre decine di migliaia. Mi rendo conto che questa partenza rischia di mettere in ombra i due compagni di avventura il bassista/chitarrista Nicola Sobieski e il batterista Davide Agostini, ma è innegabile che l’idea creativa di “Tempo residuo elettrico” sia figlia della passione di Cristiano, ben condivisa dai due partner, che gli permettono di mettere in scena otto pezzi (più intro) che portano quel suono e quel momento storico marchiato a fuoco addosso. Quindi se amate il periodo grunge e dintorni, sia nelle forme più ruvide (Soundgarden, Alice In Chains), che nelle sue forme post (Creed, Stone Temple Pilots), con echi di scuola italiana, da Timoria a Ritmo Tribale, non fosse altro per il cantato in italiano, qui siete nel posto giusto. Naturalmente non mancano invasioni nel rock alternativo, crossover e tutti quegli impasti sonori che hanno reso indimenticabili gli anni ’90, ed è grazie a queste contaminazioni che “Nel cerchio”, “Laudano”, “Cielo nero”, “Rumore” e “Il clown” . Commovente l’omaggio a Chris Cornell in “Idrogeno”, un brano carico di groove. La biografia cita David Moretti dei Karma come consigliere. Non so in che modo il cantante milanese abbia influito sul risultato di “Tempio residuo elettrico”, ma non è importante, conta il risultato finale, che qui non è in discussione. Buone idee, energia, e passione, gli Alterna colpiscono nel segno. Bel disco!!
