Tornano i Soulfly dei fratelli Cavalera, band che è attiva ormai da circa 25 anni e circa tredici pubblicazioni.
Con “Chama” che in portoghese significar “fiamma”, i Soulfly dimostrano ancora una volta che la loro musica non riguarda solo i riff, ma anche le loro radici, la terra, la loro vita.

“Indigenous Inquisition”, traccia di apertura parte con un’invocazione di tribù perdute e culture rubate dalle guerre, “Storm the Gates” è violenza allo stato puro, dalla drumming furioso di Zion, la voce di Max è fragorosa. “Favela Dystopia” altra mazzata potente, onora le difficoltà e la resistenza della patria di Max, il brano è co iscritto insieme a Igor Cavalera. Tutto il disco è una combinazione di influenze Thrash, Groove e Death Metal con i beat tribali che fanno parte del loro patrimonio. In “No Pain No Power” dove Ben Cook (No Warning) e l’amico Dino Cazares (Fear Factory), si divide insieme a Max un brano potentissimo che farà scattare i pit dal vivo. “Soulfly XIII” è l’unico momento riflessivo molto tribale che ci da un attimo di pausa prima della conclusiva “Chama” ancora una volta brutale che sfocia in un finale riflessivo. Questo disco è molto crudo e brutale come altre produzioni Soulfly ma è anche profondamente spirituale, un tour de force in cui si sente tutta la forza delle favelas brasiliane, un album che è testimone di resistenza, famiglia e territorio, un bel mix di groove visionario.

Tracklist
Indigenous Inquisition
Storm the Gates
Nihilist
No Pain = No Power
Ghenna
Black Hole Scum
Favela / Dystopia
Always Was, Always Will Be…
Soulfly XIII
Chama