Ha fatto bene a Michael Schenker la pubblicazione un anno fa dell’album “My Years With UFO “ (Leggi la recensione qui, nda), nuove interpretazioni di classici degli UFO, con apparizioni di ospiti che andavano da Dee Snider a Joe Lynn Turner a Stephen Pearcy ad Axl e Slash, e il successivo tour dedicato a questo album.
Infatti quasi inaspettato arriva “Don’t Sell Your Soul”, un disco di brani inediti intriso di suoni classici, potenti, con melodie ancorate al classico suono “Schenker” che tanto ci ha deliziato, fin dal suo inizio con gli Scorpions, passando per gli UFO e i primi dischi solisti.
Con Michael insieme ai compagni di gruppo di lunga data Bodo Schopf (batteria), Barend Courbois (basso) e Steve Mann (keys), l’album vanta un’eccezionale performance vocale di Erik Grönwall (il talento svedese già ascoltato con HEAT e Skif Row), e le apparizioni speciali di Robin McAuley, Dimitri ‘Lia’ Liapakis e Michael Voss aggiungono ancora più profondità a questa lineup.
L’album si apre con la title track “Don’t Sell Your Soul” un brano con il tipico incedere anni settanta, un brano che ti resta subito in testa, una performance incredibile di tutta la band. “Danger Zone” e poi “Eye Of The Storm” brano che na una linea di basso di guida in accoppiata con un riff pesante e un ottima performance vocale di Robin McAuley. “Janey the Fox” cadenzata con un riff blues, la voce quasi sussurrata ed un assolo finale semplice ma veramente bello. “I Can’t Stand Waiting” come per la title track è una grande canzone molto nella classica vena di Schenker.
Michael Voss ci accompagna in “Sign Of The Times”, brano duro che ti fa capire il perché Schenker sia ancora uno dei migliori chitarristi un giro.
“The Chosen One” inizia con una traccia groove dal suono lento ma scuro, con i riff di Schenker che si insinuano con semplicità in tutta la canzone prima che esploda in un pugno velocissimo e caotico finale, con “It’s You”, Schenker ci regala un altro bel brano con una gran prestazione vocale di Erik, che usa una timbrica distante dai suoi soliti cliché. “Six string Shotgun” con di nuovo McAuley alla voce ci riporta ancora agli UFO e mentre ci avviciniamo alla fine del disco, anche “Flesh and Bone”, un rock’n’roll sporco ci riporta a quei periodi, ma è normale vista l’enormità di canzoni scritte da Schenker per la band. ‘Surrender’ mette in risalto il lavoro al doppio pedale di Bodo alla batteria e chiude alla grande un bel ritorno di Michael, mostrando che ancora può scrivere belle canzoni, ma soprattutto che le sue dita lavorano ancora alla grande, ogni assolo è impeccabile, e giusta è la quantità di melodia suonata. Bentornato MR. Schenker!!

DON’T SELL YOUR SOUL TRACK LISTING:
“Don’t Sell Your Soul”
“Danger Zone”
“Eye of the Storm”
“Janey the Fox”
“Can’t Stand Waiting”
“Sign of the Times”
“The Chosen”
“It’s You”
“Sixstring Shotgun”
“Flesh & Bone”
“Surrender”