Tornano i Mammoth, questa volta senza la desinenza WVH , con il terzo disco “The End”, titolo fuorviante rispetto alla breve carriera di colui che ne impersonifica il gruppo. Infatti il giovane compositore e figlio di quel mai abbastanza compianto genio di Eddie Van Halen (non spenderò una solo parola su Eddie e il suo gruppo, conosciuti anche dai sassi), ha scritto e suonato da solo ogni singolo brano ed ogni strumento. Salvo poi poi farsi accompagnare live da una band ben rodata, i Mammoth appunto. Wolfgang ci dimostra già il suo enorme talento in “One of a Kind”, un pezzo moderno ma legato alla sua tradizione, Wolfgang si concentra sulle canzoni prima di tutto, nessuna dimostrazione del suo ego e questo è semplicemente bello. La title track è il paradiso del finger picking, ci saranno un sacco di chitarristi attenti a fare paragoni col padre e con il basso ci ricorda un altro talento, Billy Sheehan:accompagnata da un video simpatico e old style la canzone ti fa subito voglia di riascoltarla. Con “Same Old Song” riceviamo un’altra botta di rock moderno e originale, incredibile ancora una volta la piacevolezza del brano, così come “The Spell” funky, groove e nei cori una grande melodia. “I Really Wanna” mi ricorda molto gli ultimi Extreme, ma è veramente geniale WVH dove anche nelle similitudini riesce ad inserire un elemento di novità. Per una canzone intitolata “Happy” ti aspetti qualcosa che invece all’inizio ti spiazza, c’è una sfumatura di Kurt Cobain , il tutto avvolto insieme a un riff killer potente. “Better Off” è un mix di generi miscelato sapientemente da Wolfgang
Come molto di questo album “Something New” è un altro brano che si apre a mille sfaccettature. e “Selfish” è pezzo duro, dove troviamo anche una grande prestazione vocale. Il disco si chiude su “All in Good Time” e questo è il brano più pop il più accessibile musicalmente e ci mostra Un Wolfgang in grado di scrivere qualunque cosa. Le sue canzoni sono grintose, luminose e si intersecano con la musicalità e la melodia.

Ogni tanto mi dimentico che il bambino prodigio stesse girando come bassista con i Van Halen alla tenera età di 16 anni, registrando anche un disco, “A Different Kind Of Truth”, con la band mentre si avvicinava ai suoi vent’anni. Il terzo disco è sempre molto importante per una band, “The End” è un altro gran passo avanti

tracklist:

01. One Of A Kind
02. The End
03. Same Old Song
04. The Spell
05. I Really Wanna
06. Happy
07. Better Off
08. Something New
09. Selfish
10. All In Good Time