Pier Nicolò Fossati, genovese, è stato uno dei più importanti musicisti del rock italiano dei ’70 e oltre, venendo a mancare nel 2014 all’età di sessantacinque anni.
Deve il suo soprannome BAMBI alla nonna che iniziò a chiamarlo così quando correva a perdifiato, proprio come un cerbiatto, nei boschi della Val Trebbia, dove passava le vacanze estive con lei.
Ha espresso il suo talento di compositore e di chitarrista influenzato da Jimi Hendrix dapprima con i Gleemen, poi con i seminali Garybaldi, autori dei due capolavori “Nuda” (1972) e “Astrolabio” (1973), e infine con Bambibanda E Melodie, per poi ripresentarsi con i Garybaldi negli anni ‘90.
In tutte e tre le esperienze è quasi sempre stato accompagnato alla batteria da Maurizio Cassinelli, con cui ha condiviso l’attività musicale, ma anche una solida amicizia.
Proprio grazie alla collaborazione con quest’ultimo, per la Black Widow Records esce un nuovo album, “…Il Castello Tira Sassi…”, con chicche interessanti che dovrebbero essere attribuite ai Garybaldi, ma che si è preferito intestare a BAMBI per omaggiarlo a oltre dieci anni dalla morte.
Il titolo è preso da una frase che Pier Nicolò ripeteva spesso, come a voler dire: “Dai ragazzi, muoviamoci che qui si mette male!”.
Le registrazioni dei pezzi risale al periodo che va dal 1990 al 2004, anche se non si ricordano le date esatte.
Alcuni brani sono inediti, altri sono versioni live di materiale già pubblicato, mentre “Madre di cose perdute” è stata incisa dagli attuali Garybaldi che fanno capo al già citato Maurizio Cassinelli.
La “Intro” iniziale immortala BAMBI mentre discute con l’autorità a seguito dell’imposizione di terminare una performance live con un quarto d’ora di anticipo, rappresentando una situazione purtroppo comune nell’ambito dei concerti.
I cinque brani successivi sono stati registrati al CreativStudio di Genova: si parte con “Reprimenda mores” (inedito), un hard rock dalle ritmiche serrate con il basso in grande evidenza, mentre il chitarrista sciorina riff, svisate e assoli di grande pregio; un arpeggio intriso di folk e blues apre “Qualcosa non va” (inedito) con il suo testo melanconico, prima di attaccare il distorsore per una seconda parte travolgente; ancora potenza con “Trattoria Celeste” (inedito) e la sua ambientazione tipicamente portuale, condita da assoli killer; il tema tragico della droga di “In una stanza” (edito in un’altra versione dai Gleemen) richiede un sound meno arrembante con retaggi psichedelici, dove ancora la solista corre libera come un mustang, mentre aperture più dilatate offrono ancor più drammaticità a un brano meraviglioso; in ultimo, l’andamento elettroacustico di “Mona” (edito su una raccolta) con le esotiche percussioni di Tafa Seck.
I tre brani che seguono provengono da incisioni effettuate presso lo Studio Bach di Genova: “Palazzo pazzo” è tratta da “Blokko 45” e presenta un testo filastroccato e sarcastico, con ritmiche jazzate e la solista coadiuvata di uno splendido sax; ancora r’n’r divertente, sempre condito dai fiati, con “Mille città” da “BAMBI Fossati & Garybaldi”; mentre, sempre dallo stesso album, il funky acido di “Schizzo metropolitano”, in cui ancora il sassofono duetta con la sei corde del leader.
“Madre di cose perdute”, uscita originariamente con l’album “Note Perdute” del 2009, è stata registrata dalla formazione attuale dei Garybaldi presso il Bagoon Lab di Genova e rimane un brano introspettivo bellissimo, qui interpretato vocalmente da Maurizio Cassinelli e abbellito dai cori di Vania Altrinetti.
“Toledo”, da “La Ragione E Il Torto” (2000), è introdotta dall’armonica e immortalata dal vivo, con un bellissimo testo ambientato nella guerra civile spagnola, grande brano.
Il finale spetta a una versione live di “26 Febbraio 1970”, tratta da “Nuda”, registrata probabilmente in qualche locale del centro storico genovese non si sa quando né da chi, l’unica cosa certa è la presenza del mitico BAMBI che accompagnato dal suo talento hendrixiano e dalle percussioni, canta un testo ispirato.
Un album con inediti di Pier Nicolò BAMBI Fossati era un’occasione imperdibile per la Black Widow Records e lo è pure per la redazione di Back In Rock che non poteva esimersi dal parlarne.
Artista sontuoso, sempre supportato da compagni di viaggio all’altezza, in pieno spirito settantiano, quindi capace di destreggiarsi con disinvoltura tra hard rock, blues, psichedelia, prog e funky, ma anche poeta, tanto che nella versione in vinile di questo album sarà inserito un libro di sue poesie.

Tracce:
- Intro
- Reprimenda mores
- Qualcosa non va
- Trattoria Celeste
- In una stanza
- Mona
- Palazzo pazzo
- Mille città
- Schizzo metropolitano
- Madre di cose perdute
- Toledo (studio live)
- 26 febbraio 1970 (live)
Formazioni:
Brani 2/3/4/5
BAMBI Fossati – voce e chitarra
Fabrizio Nuovibri – basso
Carlo Olivieri – batteria
Brano 6
BAMBI Fossati – voce e chitarra
Fabrizio Nuovibri – basso
Maurizio Cassinelli – batteria e voce
Tafa Seck – percussioni
Brani 7/8/9
BAMBI Fossati – voce e chitarra
Marco Mazza – voce e chitarra
Carlo Milan – basso
Enrico Spigno – batteria
Maurizio Pisani – tastiere
Maurizio Mancini – sax
Camillo Cuneo – percussioni
Brano 10
Maurizio Cassinelli – batteria e voce
Gian Paolo Casu – chitarre
Alessandro Paolini – basso e contrabbasso
Vania Altrinetti – voce
Brano 11
BAMBI Fossati – voce e chitarra
Fabrizio Nuovibri – basso e armonica
Corrado Argeri – batteria
Brano 12
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