Negli ultimi tempi si è parlato spesso dei Led Zeppelin, grazie alla ritrovata verve artistica di un Robert Plant sempre più coinvolto nella parte del menestrello; prima di ispirazione country e bluegrass con la cantante e violinista statunitense Alison Krauss e in seguito con il progetto Saving Grace, con la cantante Susi Dian e la band che l’accompagna.
Il docufilm “Becoming Led Zeppelin” (recensito su queste pagine) uscito qualche mese fa, ha fatto sicuramente da grancassa al ritorno del nome Zeppelin su di un mercato discografico avaro di successi e galline dalle uova d’oro, soprattutto per quanto riguarda il rock, tanto che le uscite su cui puntano le grosse etichette discografiche sono quasi tutte dedicate a nuovi formati e celebrazioni di artisti e album del passato.

Nel caso degli Zep l’anniversario è forse il più importante in assoluto; mezzo secolo di “Physical Graffiti”, l’immenso doppio album uscito nel 1975, uno dei cinque album più importanti degli anni settanta e non solo.

Un opera straordinaria dove la band riuscì a riassumere tutta le sue ispirazioni musicali concentrate in due dischi ben distinti; il primo più hard rock e blues, con una “Kashmir” che si proponeva come futura strada da percorrere per il gruppo e non solo, anticipando di qualche anno quello che si ascoltò nel decennio successivo.
Il secondo clamoroso vinile, proponeva dalla psichedelica “In The Light”, quello che gli Zeppelin ci fecero ascoltare per un decennio; dal folk, alla psichedelia, dal blues al progressive, dal rock’n’roll, all’hard rock in un’aurea sperimentale da capogiro.

Oltre ad una nuova riedizione di “Physical Graffiti” in verità non lontana dal cofanetto uscito nel 2015, ecco la vera chicca: Un ep di quattro brani intitolato “Live EP” con le versioni live di “In My Time Of Dying” e “Tramples Under Foot” Da “Earl’s Court del 1975 e “Sick Again” e “Kashmir” dallo storico concerto di Knebworth del 1979.
Questi quattro brani uscirono in supporto video in “Led Zeppelin DVD” monumentale cofanetto uscito nell’ormai lontano 2003 e per la prima volta troveranno spazio nelle versioni vinile, cd e digitale.
Ovviamente sono due proposte dedicate ai fans accaniti del dirigibile più famoso della storia del rock anche se, (specialmente la riedizione di “Physical Graffiti”) potrebbe incontrare la curiosità di qualche giovanissimo rocker assetato di conoscenza.
