“Money & Power” è un album fatto per vincere Grammy e confermare il successo che ha finalmente toccato  Ally Venable (di cui abbiamoo già parlato, leggi qui), negli ultimi tempi, specialmente dopo l’uscita di “Real Gone”, licenziato dalla chitarrista e cantante texana un paio di anni fa.

Oggi Ally si ripresenta con un nuovo ottimo quinto album, con ancora Tom Hambridge come produttore a confermare una squadra vincente completata da una top band che vede Isaac Pulido alla batteria, Ej Betford al basso e alle tastiere, Kenny Greenberg alla chitarra, Rob Coreton al basso, Luke Mosely e Tim Laurel alle tastiere e la coppia Jorion Dawson e Jason Grant ai fiati, con due coriste come Rachel e Sara Hambridge.

Con l’ospitata di due pezzi da novanta del blues odierno come Christone “Kingfish” Ingram e la regina nera del blues Shemekia Copeland, Ally Venable costringe alla rincorsa chi nel genere si vuole mettere sulle sue tracce, grazie a “Money & Power”, un album che tanto sa di occasione sfruttata nel migliore dei modi e foriero di tante soddisfazioni in arrivo.

Pronti via e ai nastri di partenza si presenta il blues energico di “Brown Liquor”, con il jolly “Kingfish” a fare il fenomeno con la sua chitarra in coppia con quella della musicista texana.

La title track forte di un bel riff rock blues è anche il primo singolo del disco, un inno all’importanza delle donne nella società moderna, mentre il lento incedere della sensuale “Do You Cry” mette in risalto il lato più introverso di Ally, così come la ballata “Stepping Stone”, addolcisce di molto l’atmosfera.

Non si possono non nominare “Umbreakable” con Shemekia Copeland, figura enorme della scena statunitense odierna, e la cover finale lasciata a “Black Cat” di Janet Jackson che mette la parola fine a un disco che, come detto, è destinato a far parlare e a trovare consensi anche fuori dai circuiti blues. Brava Ally.