A Peaceful Death – una sinfonia di sogni

Avere ascoltato integralmente “A Peaceful Death” dei Lucid Dream è stato un viaggio emotivo profondo e coinvolgente. I singoli, già ampiamente disponibili, offrono solo un assaggio dell’intensità e della maturità artistica presenti nell’album completo.

Roberto Tiranti merita un elogio particolare non solo per il suo contributo al basso, ma soprattutto per la sua voce straordinaria che conosciamo bene tutti. Le sue performance vocali non si limitano a una semplice guest appearance, ma a calarsi con animo nel tessuto musicale di questo lavoro con dedizione e profondo rispetto, conferendo un livello aggiuntivo di autenticità all’album.

Karl Faraci, la cui voce e preparazione ho già apprezzato in passato, continua a stupire con interpretazioni potenti e ricche di dinamica. La combinazione delle voci di Tiranti e Faraci crea un effetto mélange unico che strappa più di una volta un compiaciuto sorriso.

Simone Terigi si conferma ancora una volta un talento eccezionale. La sua abilità non solo come chitarrista, ma anche come catalizzatore che riunisce musicisti di così alto calibro, è evidente in ogni brano e in ogni suo lavoro. La collaborazione con artisti del calibro di Luca Scherani alle tastiere, Paolo “Paolo” Tixi alla batteria (che si conferma fra i più indiscussi talenti dietro alle pelli della regione) e Andrea Cardinale al violino aggiunge profondità e complessità alle composizioni.

“A Peaceful Death” si distingue per la sua umanità e la vicinanza emotiva che trasmette all’ascoltatore, segnando una svolta rispetto alle atmosfere più sognanti e vivaci dei lavori precedenti e forse, più debitrici della componente psichedelica con cui Simone è cresciuto. L’album, accordato come da tradizione Terigiana a 432Hz, offre un’esperienza d’ascolto armoniosa e naturale, avvolgendo chi ascolta in un abbraccio sonoro intenso.

Le collaborazioni speciali, come le voci di Sefora Firenze e il sax di Paolo Firpo, arricchiscono ulteriormente il sound, aggiungendo sfumature inaspettate. La cura per i dettagli è evidente anche nell’aspetto visivo, con le opere d’arte di Thalita Tonon e la grafica di Nicoletta Mignone che completano l’opera, segno che ancora una volta è a trionfare la vera creatività e l’umanità dietro a questo concetto.

Per chi è alla ricerca di musica che tocchi l’anima e offra riflessioni profonde, “A Peaceful Death” è un must. È un album di prog metal che non si limita ad essere ascoltato, ma si vive intensamente, lasciando un segno duraturo nel cuore di chi lo accoglie.

Non vedo l’ora di scoprire quali nuove strade artistiche intraprenderanno i Lucid Dream in futuro, alla luce di un excursus musicale di gran rilievo. Nel frattempo, consiglio vivamente di immergersi in questo capolavoro e lasciarsi trasportare dalle sue melodie avvolgenti.

Voto: 9/10