Il nuovo anno inizia alla grande almeno se si parla di rock americano, con il nuovo lavoro delle sorelle Lovell, in arte Larkin Poe.
Giovani, ma da ormai vent’anni nella scena roots rock americana Rebecca e Megan arrivano al traguardo dell’ottavo album in studio accompagnato da una manciata di ep ed un paio di live che hanno attraversato questa prima fase del nuovo millennio, tra collaborazioni illustri, premi ed una schiera di fans che aumenta di album in album.
Diciamolo subito “Bloom” è l’album più bello, ruggente e deciso dei Larkin Poe, band che può sicuramente essere considerata una delle leader del nuovo movimento roots/southern rock insieme a quella manciata di gruppi che stanno riportando il genere ai vecchi splendori degli anni settanta.
La voce piena di sentimento sudista di Rebecca e la chitarra dai rimandi zeppeliani di Megan non lasciano scampo e “Bloom” grazie ad un songwriting straordinario può risplendere in questa prima parte del 2025 alla voce sulla scena rock d’oltreoceano.
D’altronde che le due sorelle originarie della Georgia ma con base a Nashville potessero arrivare tranquillamente sul trono del genere si era capito già da almeno tre o quattro lavori, con gli ultimi due precedenti album (“Kindred Spirits” e “Blood Harmony”) a far gridare al miracolo gli addetti ai lavori e non solo.
Lynyrd Skynyrd, Led Zeppelin, Tyler Bryant & The Shakedown (Briant oltre a co-produrre l’album, è legato sentimentalmente a Rebecca), Blackberry Smoke, i re del southern odierno Whiskey Myers aleggiano sulle undici perle che compongono “Bloom”, entrano nella testa dell’ascoltatore e si impossessano di corpo e anime mentre la chitarra taglia come un rasoio o si trasforma in una macchina di calde emozioni sudiste.
Con “Mockingbird”, Bluephoria”, “Pearls”, “Fool Outta Me” e “Easy Love Pt.1” impreziosita dalla slide guitar e dal sapore Bad Company, si viaggia altissimi sulle strade assolate del rock impolverato di southern e di roots, insieme alle due bravissime sorelle Lovell, album da non lasciarsi scappare assolutamente, potreste innamorarvi… ancora una volta.
