La fusione tra darkwave/gothic e hard’n’heavy trova le sue basi tra la fine degli anni ‘80 e i ‘90, ma in questi ultimi tempi sono molte le uscite di valore in questo ambito e diverse ve le abbiamo già presentate su Back In Rock.

I Cemetery Skyline sono un vero supergruppo scandinavo, infatti la band nasce dall’incontro di cinque amici con importanti curricula: Mikael Stanne – voce (Dark Tranquillity e The Halo Effect); Markus Vanhala – chitarre (I Am The Night e Insomnium); Santeri Kallio – tastiere (Amorphis); Victor Brandt – basso (ex Entombed); Vesa Ranta – batteria (Sentenced e The Abbey).

È con questo background e la volontà di esprimersi in maniera diversa rispetto a quasi tutte le band di provenienza che nasce “Nordic Gothic”, per il sottoscritto, destinato a essere nella classifica delle migliori uscite di quest’anno.

L’album è caratterizzato da contrasti. Innanzitutto, quello generato dall’immagine di copertina che rappresenta dei grattacieli, simbolo di modernità, di cui uno a forma di croce per rappresentare il lato gotico.

Ma il più importante è quello che si estrinseca attraverso la musica, in cui dinamicità heavy, atmosfere cupe e orchestrazioni ariose, offrono una fotografia del genere che non corre il pericolo di chiudersi su se stesso, come a volte succede, lasciandoci brani bellissimi che arrivano, si memorizzano e invitano al riascolto. Tutto ciò è testimoniato dall’estrapolazione di ben cinque singoli e altrettanti videoclip.

Si parte con “Torn away” e il suo tappeto di tastiere che fanno da base al ritmo incalzante, alla voce calda e suadente, ai cori efficaci e a uno splendido assolo. “In darkness” ha sonorità più gelide che strizzano l’occhio all’industrial per poi alternarsi e lasciare spazio a linee vocali accattivanti. L’andamento avvolgente e al tempo stesso dirompente di “Violent storm” esprime melodie corali coinvolgenti, cosi come quelle del mid tempo “Behind the lie”. Il basso graffiante e tastiere imponenti introducono “The coldest heart” che, a discapito del titolo, non lascia certo il cuore freddo. Sono perfettamente in linea anche “The darkest night” e “Anomalie”. Tre i brani d’atmosfera: “When silence speaks” con il suo essere epica e solenne; “Never look back”, più classica e ariosa; “Alone together”, ballad melanconica.

Da sottolineare la performance di Mikael Stanne che si esprime solo con la voce pulita, contrariamente a quanto fa con la band madre, esibendo tonalità calde ed espressive, perfette per il sound scelto per questo progetto, benché anche tutti gli altri membri siano assolutamente all’altezza.

I Cemetery Skyline esprimono un songwriting florido e grande capacità di scrivere brani con il dna della hit… se ne parlerà.

Band:

Mikael Stanne – voce

Markus Vanhala – chitarre

Santeri Kallio – tastiere

Victor Brandt – basso

Vesa Ranta – batteria