Vi avevamo parlato dei brasiliani Hurricanes lo scorso anno, in seguito all’uscita del loro primo album omonimo; questo secondo e splendido gioiellino classic/blues rock intitolato “Back To The Basement” non fa che confermare le buone impressioni suscitate in quell’occasione.

Volevano essere i The Black Crowes?

Oggi più che mai, il gruppo capitanato dal chitarrista Leo Mayer e dal cantante Rodrigo Cezimbra fa propria la lezione degli storici corvi neri (ricordo che il gruppo di San Paolo fece da opening act al tour in Brasile dei fratelli Robinson in occasione dell’anniversario del loro album di debutto, “Shake Your Money Maker”), aggiungendo quel tocco britannico che tanto sa di Led Zeppelin (il cantante è uno dei migliori interpreti del credo di Robert Plant che ci siano in giro).

“Back To The Basement” non è sicuramente un’opera per gli ascoltatori votati alla novità a tutti i costi, le tracce si sviluppano in poco meno di mezz’ora tra richiami al rock blues e alle sonorità classiche senza lasciare un briciolo di apertura a qualsivoglia genere ed atmosfere che non siano quelle che vanno ricercate su capolavori come i primi quattro album degli Zep e i primi due dei The Black Crowes.

Si potrebbe lasciare che la musica ci trasporti per tutta la durata dell’opera in un’unica riuscitissima jam, ma è pur vero che brani come l’opener “Penny In My Pocket”, il british blues di “Down The Street”, la chitarra acustica che disegna arcobaleni nella campagna inglese in “Big Eyes” e il rock duro che lascia spazio ai Free, anche solo per pochi minuti nella splendida “Come To The River”, prendono per mano questo secondo, ottimo album rendendo gli Hurricanes una piacevole conferma, Rock On!