Anche quest’anno il Pordenone Blues Festival, oltre alla rassegna blues che si tiene in centro con molte band che suonano nei vari e accoglienti locali della città, ci propone una tre giorni al parco San Valentino degna di nota. Rival Sons, Placebo e Alice Cooper.
Ua menzione particolare va fatta agli organizzatori di questa manifestazione che tutti gli anni ormai porta grandi nomi in una location favolosa a misura d’uomo (max 7000persone) con un magnifico prato contornato da piante ombreggianti, prezzi di bevande e cibo normali rispetto agli altri festival.
In abbinata al concerto è stato organizzato un Nightmare party, molto ben riuscito con numerosi teatranti ben nascosti e camuffati che si prestano per foto varie.
Il parco è quasi pieno e alle 21.30 puntualissimi entrano in scena i 2 personaggi con campanacci che si usavano per avvisare che la peste era in città durante gli anni bui.
cade il telo nero e lo spettacolo ha inizio von al centro il rifacimento disuna prima pagina di giornale con il titolo “Banned in Italy: Alice Cooper”,
“‘Lock me Up” attacca la band e subito dopo “Welcome To The Show” che fa da apripista a 3 classici da urlo: “No More Mr. Nice Guy”, “I’m Eighteen” ed “Under My Wheels”, il settantaseienne Alice è in forma strepitosa canta e si muove agilmente sul palco, accompagnato da una band strepitosa, capitanata da una Nita Strauss sempre più leader e bravissima con la sua sei corde.
I volumi sono ottimi e i pezzi rendono moltissimo live , “bed Of Nails”, “Billion Dollar Babies” e “Snakebite” , ne ha scritte di hit il vecchio Vincent Furnier che per questa canzone entra con il suo boa al collo.
Non mancano naturalmente “Poison” e “Hey Stoopid” e “Feed My Frankestein”


I siparietti sul palco continuano durane lo show di Alice, ci sono i mostri, la bambola e la classica ghigliottina, bellissima “Cold Ethyl”.
Il pubblico è scatenato e risponde alle provocazione del frontman e acclama la band che oltre alla bella brava Nita, offre una grande prestazione degli altri 2 chitarristi Ryan Roxie e Tommy Henriksen.
“Ballad of Dwight Fry”, introduce la parte della decapitazione di Alice ed una splendida “I Love The Dead” ci porta al finale di uno splendido show, con “Elected” con Alice su di una piattaforma con tanto di bandiere a chiede il voto al suo pubblico.
Chiude con tanto di coriandoli e palloni sul pubblico “School’s Out”, in versione Hollywood vampire con il ritornello di ‘Another Brick in the Wall’ dei Pink Floyd.
Un concerto di un ora e mezza riuscitissimo grazie ad Alice e alla sua band, un concerto con tanto pubblico e non solo vecchi rocker come me, ma gente di ogni età.

Foto by: Roberto Cosentino

SETLIST:

Lock Me Up


Welcome to the Show


No More Mr. Nice Guy


I’m Eighteen


Under My Wheels


Bed of Nails


Billion Dollar Babies


Snakebite
Be

Be My Lover


Lost in America


Hey Stoopid


Welcome to My Nightmare


Cold Ethyl


Go to Hell


Poison


Feed My Frankenstein


Black Widow Jam


Ballad of Dwight Fry


I Love the Dead


Elected


School’s Out