Il veterano texano si affida al talento di Tyler Bryant giovane chitarrista e produttore, leader dei Tyler Bryant & The Shakedown, marito di Rebecca Lovell delle rockers Larkin Poe. Passato, presente e futuro: il rock americano passa anche dal nuovo album di un Crowell e da queste interessanti collaborazioni. Per il nuovo lavoro, dunque, il cantautore dal Texas è volato in Louisiana, si è messo nelle mani di Bryant e di Trina Shoemaker e ha creato questo ottimo album che si muove tra rock, ispirazioni southern e pop d’autore.
Lucas Nelson e le Larkin Poe danno una mano in un paio di brani e “Airline Highway” è candidato per sedersi sul podio per quanto riguarda la lunga discografia di Crowell, iniziata a fine anni settanta. Una carriera lo ha portato a viaggiare su strade che vanno dal country, al rock, dal pop al southern e che, in questi ultimi anni, è quanto mai decisa nel regalarci ottimi album, grazie ad una giovinezza compositiva che porta il musicista texano ad esplorare parte del rock americano senza freni, saltando gli ostacoli compositivi con la consapevolezza di non dover dimostrare nulla a nessuno. La grinta elettrica che accompagna molte delle canzoni presenti, dimostra l’energia che attraversa Crowell in questi ultimi anni. La storia di questo album si riassume nell’incontro del musicista texano con Bryant, ai tempi in tour con The Black Crowes e Tom Petty, rimasto impressionato dal talento del giovane chitarrista e compositore tanto da fare coppia e cercare assieme i musicisti che poi si sarebbero ritrovati in studio per registrare: il chitarrista Dave Grissom, la pianista Catherine Marx, il batterista Conrad Choucron, il fisarmonicista Dirk Powell e la violinista Eleanor Denig. L’album non risparmia perle musicali che vanno dall’opener “Rainy Days In California” al rock’n’roll sudista di “Don’t Give Up On Me”, passando in rassegna tutto quanto compone il background del cantautore texano. Un lavoro che i più attenti ascoltatori del genere non possono lasciarsi sfuggire.
