Poche informazioni ma grande musica rock per questa band tedesca attiva dal 2017 e con una sola raccolta di nastri live alle spalle, uscita nel 2021 e che includeva registrazioni tra il 2017 e, appunto il 2021. Sarà che ho un debole per le band che, come una volta, arrivano al debutto dopo una lunga gavetta sul palco (troppi sinceramente i progetti messi su tanto per registrare qualcosa e che vanno ad intasare un mercato ormai al collasso), ma questi The Delayed con il loro debutto hanno regalato agli appassionati un album di rock psichedelico molto interessante. Fabian Pauls alla chitarra, Sebastian Bauer alla chitarra e voce, Simon Matzner al basso e Sebastian Graf alle pelli danno vita ad un esordio dove gli otto brani partono da una base blues psichedelica, per avvicinarsi allo stoner e al doom in tracce come “Demon’s Bargain” (con lo spirito dei Black Sabbath ben presente), così come un’anima retro rock che ne costituisce il fulcro del sound. Jam come si suonava in presa diretta negli anni settanta, così come un’innata ispirazione rock blues che li posiziona molto vicino al sound degli immensi psych/blues/stoner/rockers australiani Child. E “The Delayed” non ha nulla da invidiare al piccolo capolavoro del trio australiano, quel “Soul Murder” che tanto impressionò il sottoscritto un paio d’anni fa. Oltre alle solite uscite, l’heavy rock di ispirazione settantiana ha tanto da proporre, basta saper cercare con passione ed attenzione, consigliato.